AAS 34 (1942), p. 385
gliate e completate, le notizie finora solite a ripetersi, la serie cioè dei
dignitari ecclesiastici con brevi accenni a qualche atto od opera loro
più cospicua, ma si pongano altresì in viva luce specialmente la vita
religiosa della Diocesi nei vari tempi, le fondazioni di pietà, di carità
e beneficenza e d'istruzione fioritevi, le opere d'arte sacra compiutevi
ecc., e si vegga quanto in tali riguardi soprattutto e le popolazioni
singole e la Società civile debbano all'influsso benefico della Chiesa e
all'attività e vigilanza dei Sacri Pastori. Un'opera ideale di verità e di
giustizia ad un tempo, molto istruttiva, ed ai giorni nostri — non occorrerebbe
nemmeno rilevarlo — quanto mai opportuna, che ogni buon
sacerdote ed ogni colto laico sarebbe lieto e fiero di avere almeno per la
propria città ed ogni nuovo Vescovo, prima dell'ingresso in Diocesi,
avrebbe voluto poter trovare.
È dunque per una utilità pubblica, d'interesse non lieve nè ristretto,
che si è giudicato opportuno — non ostante l'avversità del tempo —
pregare l'Eccellenza Vostra che si compiaccia di ordinare la raccolta
delle notizie desiderate. Ma lo si è giudicato e lo si giudica opportuno
eziandio per altri due motivi meritevoli di considerazione.
L'uno è che presentemente anche in Italia, promosse e sussidiate
dal Potere civile, si compiono larghe ricerche sulla popolazione ed i
fenomeni demografici nei vari tempi; ricerche che per i secoli anteriori
al XIX non possono assolutamente approdare fuori degli archivi parrocchiali,
dove si conservano i registri dei nati e dei morti e dei matrimoni,
gli stati d'anime, ecc., tenuti allora solo dalla Chiesa. Ora,
con le stesse indicazioni precise circa gli archivi parrocchiali, che si
desiderano per la Santa Sede, gli Eccmi Ordinari, allorché verranno pregati,
subito e senza disagio, con onore della Chiesa e proprio (un bene
questo secondario, ma pure da pregiare e da curare), potranno secondare
ed aiutare validamente quella vasta impresa scientifica, che preme
tanto alle Autorità civili ed ai cultori delle discipline storiche, economiche
e sociali, e rendersene benemeriti fra i primi. Anzi potranno,
senz'altro, al medesimo tempo, formare presso di sè colle schede doppie
appositamente predisposte per Essi un inventario archivistico-bibliografico
della Diocesi, comodissimo per quando occorre fare la sacra
visita, ordinare la verifica e la consegna dei libri e carte nei trapassi
dei benefici od unici, e rispondere a giuste domande di persone in
autorità e di studiosi o di altri comunque interessati.
L'altro motivo è che molto probabilmente ne avranno vantaggio
almeno parecchi degli archivi e biblioteche stesse, in quanto l'ispezione
necessaria a rispondere con esattezza ne rivelerà i bisogni che mai aves-
dignitari ecclesiastici con brevi accenni a qualche atto od opera loro
più cospicua, ma si pongano altresì in viva luce specialmente la vita
religiosa della Diocesi nei vari tempi, le fondazioni di pietà, di carità
e beneficenza e d'istruzione fioritevi, le opere d'arte sacra compiutevi
ecc., e si vegga quanto in tali riguardi soprattutto e le popolazioni
singole e la Società civile debbano all'influsso benefico della Chiesa e
all'attività e vigilanza dei Sacri Pastori. Un'opera ideale di verità e di
giustizia ad un tempo, molto istruttiva, ed ai giorni nostri — non occorrerebbe
nemmeno rilevarlo — quanto mai opportuna, che ogni buon
sacerdote ed ogni colto laico sarebbe lieto e fiero di avere almeno per la
propria città ed ogni nuovo Vescovo, prima dell'ingresso in Diocesi,
avrebbe voluto poter trovare.
È dunque per una utilità pubblica, d'interesse non lieve nè ristretto,
che si è giudicato opportuno — non ostante l'avversità del tempo —
pregare l'Eccellenza Vostra che si compiaccia di ordinare la raccolta
delle notizie desiderate. Ma lo si è giudicato e lo si giudica opportuno
eziandio per altri due motivi meritevoli di considerazione.
L'uno è che presentemente anche in Italia, promosse e sussidiate
dal Potere civile, si compiono larghe ricerche sulla popolazione ed i
fenomeni demografici nei vari tempi; ricerche che per i secoli anteriori
al XIX non possono assolutamente approdare fuori degli archivi parrocchiali,
dove si conservano i registri dei nati e dei morti e dei matrimoni,
gli stati d'anime, ecc., tenuti allora solo dalla Chiesa. Ora,
con le stesse indicazioni precise circa gli archivi parrocchiali, che si
desiderano per la Santa Sede, gli Eccmi Ordinari, allorché verranno pregati,
subito e senza disagio, con onore della Chiesa e proprio (un bene
questo secondario, ma pure da pregiare e da curare), potranno secondare
ed aiutare validamente quella vasta impresa scientifica, che preme
tanto alle Autorità civili ed ai cultori delle discipline storiche, economiche
e sociali, e rendersene benemeriti fra i primi. Anzi potranno,
senz'altro, al medesimo tempo, formare presso di sè colle schede doppie
appositamente predisposte per Essi un inventario archivistico-bibliografico
della Diocesi, comodissimo per quando occorre fare la sacra
visita, ordinare la verifica e la consegna dei libri e carte nei trapassi
dei benefici od unici, e rispondere a giuste domande di persone in
autorità e di studiosi o di altri comunque interessati.
L'altro motivo è che molto probabilmente ne avranno vantaggio
almeno parecchi degli archivi e biblioteche stesse, in quanto l'ispezione
necessaria a rispondere con esattezza ne rivelerà i bisogni che mai aves-