AAS 35 (1943), p. 110

la sua grazia, esige però, secondo le norme dominanti l'opera salvifica,
la cooperazione dell'uomo, in primo luogo con la preghiera. Vigilate et
orate, ut non intretis in tentationem!5 Possiamo quindi affermare che
la stessa norma di fede non muta di valore, se, sostituendo al termine
« grazia » la parola « preghiera », diciamo : nessuno può senza la preghiera
osservare a lungo la legge di Dio ed evitare la colpa grave. Domandate,
diletti figli, in quanti cristiani è veramente viva questa fondamentale
e luminosa verità e quanti camminano alla sua luce e conformano
alla sua guida i loro pensieri, i loro affetti e le loro opere; e ricorrete
a questi inconcussi e primi principi della vita personale religiosa,
quando istruite i fedeli a ben pregare.

Funesta separazione della religione dalla vita civile

Abbiamo già fatto menzione di un'altra classe di uomini, dei quali,
per la scissione che dimostrano tra vita religiosa e vita civile, si suol
dire che la domenica mattina appaiono cristiani, ma nel resto del tempo
non danno alcun segno di religioso e cristiano. Vittime come sono della
separazione della vita dalla religione, del mondo dalla Chiesa, vivono
una doppia contrastante esistenza, pencolante fra Dio e il mondo nemico;
triste frutto dell'impronta laica della vita pubblica. Che vi è mai
più contrario al senso cattolico di questa pratica divisione? A tale maniera
di vita la Chiesa sempre e con ogni energia si opporrà, conscia
del suo spirito di formare l'uomo intero, in tutte le sue relazioni della
vita quotidiana, perchè l'uomo ha un'anima sola, redenta e col sangue
di Cristo fatta figlia di Dio per tutte le vicende e circostanze della vita,
così privata come pubblica. Perciò la Chiesa, secondo il comandamento
di Dio e la legge di Cristo, inizia la formazione del cristiano dall'interno,
per mezzo della vita di preghiera. Alta e divina è la sua pedagogia e
la condotta del suo metodo pedagogico,/rimontante ai suoi primi giorni.
Prendete in mano e leggete le Lettere di S. Paolo, e consideratene soprattutto
i capitoli finali con le loro norme pratiche, e vedrete come
l'Apostolo pone ogni cosa sotto la volontà di Dio, il simbolo della redenzione
e la preghiera dei fedeli : corpo e anima, azioni e omissioni del
cristiano, anche il cibo e la bevanda : « Sia che mangiate, sia che beviate,
sia che facciate altra cosa, tutto fate a gloria di Dio »; l'intera6
vita sociale, matrimonio e famiglia, sposo e sposa, genitori e figli, padroni
e servi; anche la vita pubblica fino agli ultimi scopi dello Stato :

8 MAÏTH. 26, 44.
6 I Cor. 10, 31.

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