AAS 35 (1943), p. 142

tegno della giovane cattolica contro pubblicazioni e rappresentazioni,
nel cui svolgimento altro non appare se non audace sensualità, intreccio
di violazioni della fedeltà coniugale, equivoco linguaggio, quando
non anche aperta procacità di scene. Per opporsi a siffatte manifestazioni,
che, almeno in molti casi, sono al tempo stesso una trasgressione
di provvide leggi dello Stato, vi è sempre un'arma potente : astensione
assoluta! Se a questo scopo il vostro lavoro e il vostro apostolato presso
la gioventù, il vostro zelo e la vostra prudenza conducessero, una grande
vittoria sarebbe la corona dell'opera vostra e dei vostri sforzi per la
tutela e la santità del matrimonio, e quindi per il bene stesso del vostro
Paese!
Educate quindi la gioventù femminile cattolica in quella elevata e
santa dignità, in cui sta una così franca e valida difesa della integrità
fìsica e spirituale. Questa virtuosa e indomita alterezza e fierezza è un
gran pregio dello spirito, che non si lascia ridurre in servitù; che rafforza
il vigore morale della donna, la quale, intatta, non si dona se non
al suo sposo per la fondazione di una famiglia o a Dio; che proclama
suo vanto e gloria la vocazione soprannaturale ed eterna, come già
S. Paolo scriveva ai primitivi cristiani: Empti estis pretio magno.
Glorificate et portate D&ufrn, in corpore westro : <c (Siete stati comprati a
caro prezzo. Glorificate dunque Dio e portatelo nel vostro corpo » . 7

Dignità e libertà della donna, che non si fa schiava neanche della
moda! Argomento delicato, ma impellente è questo, nel quale la vostra
azione incessante permette di attendere benefìci successi. Il vostro zelo
però contro gli abbigliamenti e gli atteggiamenti immodesti, non riprovi
solo, ma edifichi, mostrando praticamente al mondo femminile
come una giovane possa ben armonizzare nei suoi vestiti e nel suo portamento
le leggi superiori della virtù con le norme dell'igiene e dell'eleganza.
È da sperare che una parte non piccola delle donne italiane,
quelle cioè (e sono pur tante) che si sono mantenute sane nel pensiero
e nel cuore, non tarderanno nè dubiteranno di seguire il vostro esempio.

c) alla padronanza di sè
3. Dalla fede viva e dalla purezza morale deve germogliare e grandeggiare
quella padronanza di sè, che bambini, ragazzi e fanciulle, spesso
intere classi o Istituti, in varie occasioni Ci hanno dimostrato alteramente
e a gara, offrendoci come ricco tesoro spirituale le loro piccole
rinunzie e le loro mortificazioni: rinunzie e mortificazioni, che,
spesso narrate con parole di filiale devozione ed affetto, Ci hanno nel

7 1 Cor. 6, 20.

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