AAS 35 (1943), p. 178

dovi ogni dì nel conforto della preghiera, che inizi, santifichi e chinda
la vostra giornata di lavoro; pensiero e sentimento che illuminino e infervorino
le anime vostre, specialmente nel riposo delle domeniche e
delle feste, e vi accompagnino e vi guidino nelFassistere alla santa
Messa. Sull'altare, incruento Calvario, il nostro Redentore, nella sua
vita terrena fattosi operaio al pari di voi, come fino alla morte fu obbediente
al Padre, rinnova perpetuamente il sacrifìcio di Se stesso a
pro del mondo e si fa largitore di grazie e di pane di vita per le anime,
che lo amano e nei loro affanni ricorrono a Lui per essere ristorate.
Davanti all'altare, nella chiesa, ogni lavoratore cristiano rinnovi la sua
volontà di operare ossequente alla legge divina del lavoro, qualunque
esso sia, della mente o delle braccia, di procurare con le sue fatiche
e rinunzie il pane per i suoi cari, di mirare al fine morale della vita
di quaggiù e alla beatitudine eterna, conformando le sue intenzioni con
quelle del Salvatore e armonizzando la sua opera come un inno di lode
a Dio.

La osservanza della legge di Dio nella vita delle fabbriche

In ogni cosa e in ogni tempo, dilètti figli e figlie, sostenete e custodite
la vostra dignità personale. La materia Che voi trattate, creata
da Dio fin dall'inizio del mondo, e attraverso il lavorio dei secoli modificata
da Lui nelle viscere e sulla superfìcie della terra con cataclismi,
fermenti, eruzioni e trasformazioni, per preparare la migliore stanza
all'uomo e al suo lavoro, sia per voi un continuo ricordo della mano
creatrice di Dio ed elevi l'animo vostro verso di Lui, Legislatore supremo,
le. cui norme si debbono osservare anche nella vita delle fabbriche.
Forse a voi si accostano e lavorano insieme fanciulli e fanciulle.
Ricordatevi che ai fanciulli e agli innocenti è dovuta una gran riverenza,
e che Cristo di chi li scandalizza dichiarò che sarebbe meglio
per lui che una macina gli fosse appesa al collo per precipitarlo nel profondo
del mare. O padri e madri, quali ansie accompagnano i passi dei4
vostri figli e delle vostre figlie alle fabbriche, quali timori! Voi operai
sostenete le loro veci nella custodia e nella vigilanza sull'innocenza e
sulla purezza di quella giovane età, quando la professione e le necessità
di famiglia la costringono ad allontanarsi dall'occhio amorevole dei genitori.
Dagli anziani e dal loro esempio, dalla volontà energica e decisa
della direzione della fabbrica nell'esigere un'onesta disciplina dipende
il conservarsi della gioventù negli opifìci fisicamente e spiritualmente

* Cfr. MATT. 18, 6.

Testo dall'OCR della scansione vaticana; possono restare errori di lettura. Pagina nella scansione (PDF)

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