AAS 37 (1945), p. 115

attraversargli la via e sconcertare, almeno momentaneamente, i disegni
meglio ideati.
Ma finalménte — e sia presta a giungere ! -— l'ora verrà, l'ora fissata
da Dio, l'ora affrettata dal merito e dalla preghiera degli eletti. 10 Che
quest'ora vi trovi pronti, voi, specialmente, diletti figli della Nostra
Roma ! Nel vedervi in questo momento addensati ai piedi del grande
obelisco, che fu testimone della passione di Pietro, il Nostro pensiero
si riporta ai vostri avi, la cui fede riconoscente scolpì sul piedistallo granitico
la esultante acclamazione : Christus vincit ! Questo trionfo di
Cristo, auspicio di consolazioni e di speranze, i vostri padri, prima di
inciderne la memoria sulla pietra, lo avevano esaltato con la prodezza
nella lotta, con la generosità nella sofferenza. È questo l'onore della
Roma cristiana, che ora è a voi affidato, onore che non consiste tanto
nelle pietre delle sue basiliche e dei suoi monumenti, quanto nella fede,
nell'amore, nella virtù dei suoi figli. Guai se questi lasciassero soltanto
ai marmi, alle tele, ai ricordi dell'antico vanto, la cura di conservarlo !
Figli e figlie di Roma cristiana, siate fieri della eredità che i vostri
padri vi hanno legata ! Custoditela nell'onore : nell'onore di fronte a un
passato che richiama e invita all'eroismo; nell'onore di fronte alle future
generazioni, a cui voi dovete preparare in questo angoscioso presente
la via dell'ordinato progresso e della vera e non caduca grandezza, per
il conseguimento della terrena e della eterna felicità !

10 Cfr. MATTH. 24, 22.

Testo dall'OCR della scansione vaticana; possono restare errori di lettura. Pagina nella scansione (PDF)

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