AAS 41 (1949), p. 420

nali nelle famiglie cristiane, a cominciare dal Crocifìsso e dalle immagini
sacre, debbono certamente essere tenute nel massimo onore. Ma esse
hanno il loro vero senso soltanto se sono fondate sopra una intima salda
fede, al cui centro si trovano le grandi verità religiose. Quale immenso
valore ha, per esempio, il pensiero della onnipresenza di Dio per F uomo
attivo e credente, quale incomparabile sussidio per la educazione dei
figli!
L'esempio dei genitori ! Chi non ne conosce la insostituibile efficacia?
la preghiera del padre e della madre insieme coi figli, la coscienziosa
fedeltà nella santificazione delle feste, il rispettoso linguaggio, quando
si tratta della religione e della Chiesa, placidezza e diligenza, onesta,
leale, irreprensibile condotta di vita.
L'istruzione religiosa dei figli! ÏG nei primi loro anni dolce officio della
madre! Voi, madri, avete allora i bambini nelle vostre mani. Ma il tempo
che si fosse allora perduto, difficilmente si potrebbe riguadagnare, e ciò
che allora si è seminato nelle loro anime, difficilmente si potrebbe più
cancellare del tutto. In questo consiste il vostro promettente successo,
o madri cristiane, ma anche la vostra responsabilità.
3) La educazione morale della gioventù! È di una tale importanza
che, sebbene compresa nei punti precedenti, merita di essere considerata
a parte.
Un tempo la madre di famiglia, quando vedeva spuntare nei figli i
primi sintomi dell'adolescenza ed ella raddoppiava la sua vigilanza e le
sue cure per proteggere la loro innocenza, per fortificare la loro virtù
nella crisi dell'età, sentiva calmarsi le sue inquietudini nel vederli mantenersi
fedeli ai loro doveri religiosi, alla santificazione delle domeniche
e delle feste.
Oggi l'osservanza del precetto festivo non è più una sicura garanzia
per la condotta morale della giovane. Questa scissione della religione e
della moralità è assai significativa. Poiché quei due elementi, se sono
genuini, formano una indivisibile unità. Senza dubbio vi sono stati
sempre falli morali. Ma quando la vita religiosa era sana e salda, martellava
anche la coscienza, personale e pubblica.
Anche qui non vi è che un rimedio. Tenete fin dai primi anni dinanzi
agli occhi del bambino i comandamenti di Dio e abituatelo ad adempirìi.
La gioventù di oggi è, non meno di quella dei tempi passati, disposta e
pronta ad agir bene e a servire Dio. Ma deve essere a ciò educata.
Opponete alia brama del lusso e del piacere la educazione alla schiettezza
e alla semplicità. La gioventù deve di nuovo imparare a dominarsi
e ad affrontare le privazioni. Non deve accadere che essa sempre più

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