AAS 44 (1952), p. 278

ad attingere dalle fonti della Penitenza e della Ssma Eucaristia ciò che
la natura non può dare : la forza di non cadere, la forza di risorgere.
Sentano già da giovani che senza l'aiuto di queste energie soprannaturali
essi non riuscirebbero ad essere nè buoni cristiani, nè semplicemente
uomini onesti, cui sia retaggio un vivere sereno. Ma così preparati, potranno
aspirare anche all'ottimo, potranno darsi cioè a quel grande impiego
di sè, il cui adempimento sarà il loro vanto : attuare Cristo nella
loro vita.
A conseguire questo scopo Noi esortiamo tutti i Nostri diletti figli
e figlie della grande famiglia umana ad essere fra di loro strettamente
uniti : uniti per la difesa della verità, per la diffusione del regno di Cristo
sulla terra. Si bandisca ogni divisione, si rimuova ogni dissenso ; si
sacrifichi generosamente — costi quel che costi — a questo bene superiore,
a questo supremo ideale, ogni veduta particolare, ogni preferenza
soggettiva ; « se mala cupidigia altro vi grida », la vostra coscienza cristiana
vinca ogni prova, sicché il nemico di Dio « tra voi di voi non
rida».1 3 Il vigore della sana educazione si riveli nella sua fecondità
in tutti i popoli, i quali tremano per l'avvenire della loro gioventù. Così
il Signore riverserà su di voi e sulle vostre famiglie l'abbondanza delle
sue grazie, in pegno delle quali v'impartiamo con paterno affetto l'Apostolica
Benedizione.

13 Par. 5, 79. 81.

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