AAS 44 (1952), p. 38

quale non ritorna. La perdita viene compensata dall'interno del sole
per mezzo della formazione di elio da idrogeno. L'energia, che con ciò
si fa libera, proviene dalla massa dei nuclei d'idrogeno, la quale in
questo processo per una piccola parte (7% ) si converte in energia equi-0
valente. Il processo di compensazione si svolge dunque a spese della
energia, che originariamente, nei nuclei dell'idrogeno, esiste come massa.
Così tale energia, nel corso di miliardi di anni, lentamente, ma irreparabilmente,
si trasforma in radiazioni. Una cosa simile accade in tutti
i processi radioattivi, sia naturali, sia artificiali. Anche qui, dunque,
nello stretto e proprio microcosmo, riscontriamo una legge che indica
3a direzione della evoluzione, e che è analoga alla legge della entropia
nel macrocosmo. La direzione dell'evoluzione spontanea è determinata
mediante la diminuzione dell'energia utilizzabile nella compagine e nel
nucleo dell'atomo, e finora non sono noti processi, che potrebbero compensare
o annullare tale sfruttamento per mezzo della formazione spontanea
di nuclei di alto valore energetico.

O) L'UNIVERSO E I SITOI SVILUPPI
•nel futuro

Se dunque lo scienziato volge lo sguardo dallo stato presente dell
'universo all'avvenire, sia pure lontanissimo, si vede costretto a riscontrare,
nel macrocosmo come nel microcosmo, l'invecchiare del mondo.
Nel corso di miliardi di anni, anche le quantità di nuclei atomici apparentemente
inesauribili perdono energia utilizzabile, e la materia si
avvicina, per parlare figuratamente, ad un vulcano spento e scoriforme.
E vien fatto di pensare che, se il presente cosmo, oggi così pulsante di
ritmi e di vita, non è sufficiente a dar ragione di sè, come si è veduto,
tanto meno potrà farlo quel cosmo, su cui sarà passata, a suo modo,
l'ala della morte.

•e nel passato.

Si volga ora lo sguardo al passato. A misura che si retrocede, la
materia si presenta sempre più ricca di energia libera e teatro di grandi
sconvolgimenti cosmici. Così tutto sembra indicare che l'universo materiale
ha preso, da tempi finiti, un potente inizio, provvisto com'era
di un'abbondante inimmaginabilmente grande di riserve energetiche, in
virtù delle quali, dapprima rapidamente, poi con crescente lentezza, si
<? evoluto allo stato presente.

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