AAS 21 (1929), p. 729

costumi, ossia in quanto convengono o meno col diritto naturale
e divino, sottostanno al giudizio e alla giurisdizione della Chiesa » . 1
Ed e degno di nota come abbia saputo bene intendere ed esprimere
questa dottrina cattolica fondamentale un laico, mirabile
scrittore quanto profondo e coscienzioso pensatore: « La Chiesa
non dice che la morale appartenga puramente (nel senso d'esclusivamente)
a lei; ma che appartiene a lei totalmente. ìsTon ha
mai preteso che, fuori del suo grembo, e senza il suo insegnamento,
l'uomo non possa conoscere alcuna verità morale: ha anzi riprovata
quest'opinione più d'una volta, perchè è comparsa in più
d'una forma. Dice bensì, come ha detto e dirà sempre, che, per
l'istituzione che ha avuta da Gesù Cristo, e per lo Spirito Santo
mandatole in suo nome dal Padre, essa sola possiede originariamente
e inamissibilmente l'intera verità morale (omnem veritatem)
nella quale tutte le verità particolari della morale sono
comprese, tanto a nelle che l'uomo può arrivare a conoscere col
semplice mezzo della ragione, quanto quelle che fanno parte della
rivelazione, o che si possono dedurre da questa » . 2
Adunque, di pieno diritto, la Chiesa promuove le lettere, le
scienze e le arti, in quanto necessarie o giovevoli all'educazione
cristiana, oltre che a tutta la sua opera per la salvezza delle anime,
anche fondando e mantenendo scuole ed istituzioni proprie in
ogni disciplina e in ogni grado di cultura. JSe è da stimarsi3
aliena dal suo magistero materno la stessa educazione fìsica, come
la chiamano, appunto perchè anch'essa ha ragione di mezzo che
può giovare o nuocere all'educazione cristiana.
E quest'opera della Chiesa in ogni genere di cultura, come è
d'immenso giovamento alle famiglie e alle nazioni che senza

1 Ep. enc. Singulari quadam, 24 Sept. 1912: Quidquid homo christianus agat, etiam in
ordine rerum terrenarum, non ei licet bona negligere quae sunt supra naturam, immo oportet
ad summum bonum, tamquam ad ultimum finem, ex christianae sapientiae praescriptis omnia
dirigat: omnes autem actiones eius, quatenus bonae aut malae sunt in genere morum, id est
cum iure naturali et divino congruunt aut discrepant, iudicio et iurisdictioni Ecclesiae
subsunt.
2 A . MANZONI, Osservazioni sulla Morale Cattolica, c. III.

3 Codex Iuris Canonici, c. 1375.

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