AAS 31 (1939), p. 117

Eminenza il Principe Fra Ludovico Chigi Albani, Maresciallo Perpetuo
di S. R. C. e Custode del Conclave, mi sono recato al Vaticano nella
Sua presente residenza che trovasi in cima alla scala nuova che conduce
al cortile di S. Damaso. Acceduto colà ed introdotto nei Suoi appartamenti
vi ho trovato la sullodata Sua Eminenza Fra Ludovico Chigi Albani,
figlio della eh. me. il Principe Don Mario, Gran Maestro del Sovrano
Ordine dì Malta, Maresciallo Perpetuo di S. R. C, Custode del
Conclave, Nobile Patrizio Coscritto Romano, Principe del Sacro Romano
Impero, ecc., residente ordinariamente nel Palazzo Magistrale
dell'Ordine dislalia, in Via Condotti.
Poco dopo il mio arrivo alle ore 18,30 si è presentato negli appartamenti
suddetti uno dei Maestri delle Cérémonie Pontifìcie colà mandatovi
dagli Emi Signori Cardinali Capi d'ordine, annunziando che era
giunta l'ora della chiusura del Conclave; in seguito di che Sua Eminenza
si è mossa alla volta della Sala dei Paramenti. Sua Eminenza il Signor
Principe era accompagnato da me infrascritto Mons. Giovanni Biasiotti,
Decano del Collegio dei Prelati Chierici di Camera, da Monsi--
gnor Maestro delle Cérémonie Pontificie, dai Mons. Chierici di Camera,
dai Capitani alle Rote, dai Signori Angelini Rota Luigi e Felici Guglielmo,
Notari della Reverenda Camera Apostolica, dai testimoni infrascritti
Signor Principe Don Sigismondo Chigi Albani, Principe di Campagnano
e Signor Don Luigi Massimo Lancellotti, Principe di Prossedi
e dalla sua Corte, circondato dai Capitani della Guardia destinata alla
custodia del Conclave e da alcuni militi della Guardia Svizzera.
Transitando per il portico chiuso che dal Cortile di S. Damaso conduce
al cortile del Maresciallo, salita la scala del Maresciallo il corteo
ha percorso la Sala Regia e la Sala Ducale ed è poi entrato nella Sala
dei Paramenti. Poco dopo sono venuti nella detta Sala il Cardinal Camerlengo
di S. R. C. e gli Emi Cardinali Capi d'ordine, essendo sostituito
il Card. O'Connell infermo dall'Emo Card. Ascalesi. Ricompostosi
il corteo in testa al quale erano le prelodate Eminenze Loro Revme e
traversate la Sala Ducale e la Sala Regia, scesa la scala del Maresciallo
si è fatto l'accesso alla chiusura secondaria costruita nell'arco che divide
il cortile della torre Borgia da quello dei Pappagalli. Presenti gli Eñii
Signori Cardinali surricordati si è proceduto alla chiusura all'interno
e all'esterno del passaggio, che era stato lasciato per il transito fra i
detti cortili, con due pareti di legno.
Compiuta l'operazione e verificate le rote e rispettive chiusure, il
Corteo si rimetteva in moto e passando per il cortile dei Pappagalli entrava
nel cortile di S. Damaso procedendo verso l'altra chiusura del

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