AAS 33 (1941), p. 189

foggia di moda può far oltrepassare, quello, oltre il quale la moda si fa
madre di rovina per l'anima propria e per l'altrui?
Alcune giovani forse diranno che una determinata forma di vestito
torna più comoda, ed è anche più igienica ; ma, se diventa per la salute
dell'anima un pericolo grave e prossimo, non è certo igienica per il vo­
stro spirito : voi avete il dovere di rinunciarvi. La salvezza dell'anima
fece eroine le martiri, come le Agnesi e le Cecilie, in mezzo ai tormenti
e alle lacerazioni dei loro corpi verginali : voi, loro sorelle nella fede, nel­
l'amore di Cristo, nella stima della virtù, non troverete in fondo al vostro
cuore il coraggio e la forza di sacrificare un po' di benessere, un vantag­
gio fisico, se si vuole, per custodire salva e pura la vita delle anime vo­
stre ? E se, per un semplice piacere proprio, non si ha il diritto di met­
tere in pericolo la salute fisica degli altri, non è forse ancor meno lecito
di compromettere la salute, anzi la vita stessa delle loro anime ? Se, come
pretendono alcune, una moda audace non fa su di loro alcuna impres­
sione cattiva, che cosa esse sanno dell'impressione che ne risentono gli
altri ? chi le assicura che altri non ne ritraggano mali incentivi ? Voi
non conoscete il fondo della fragilità umana, nè di qual sangue di corru­
zione grondino le ferite lasciate nell'umana natura dalla colpa di Adamo
con l'ignoranza nell'intelletto, con la malizia nella volontà, con la brama
del piacere e la debolezza verso il bene arduo nelle passioni dei sensi, a
tal segno che l'uomo, pieghevole come cera al male, « vede il meglio e lo
approva, ed al peggior s'appiglia», per quel peso-che sempre, quasi7
piombo, lo trascina al fondo. Oh quanto giustamente è stato osservato
che se alcune cristiane sospettassero le tentazioni e le cadute che cau­;
sano in altri con abbigliamenti e familiarità a cui, nella loro leggerezza,
danno così poca importanza, prenderebbero spavento della loro respon­
sabilità! Al che Noi non dubitiamo di aggiungere : o madri cristiane, se
sapeste quale avvenire d'interni affanni e pericoli, di mal compresi dubbi
e mal contenuti rossori voi preparate ai vostri figli e alle vostre figlie
con l'imprudenza di avvezzarli a vivere appena coperti, facendo loro smar­
rire il senso ingenuo della modestia, arrossireste di voi medesime, e pa­
ventereste l'onta che fate a voi stesse e il danno che cagionate ai figli
affidativi dal cielo a crescerli cristianamente. E quel che diciamo alle
madri, lo ripetiamo a non poche donne credenti, ed anche pie, le quali,
accettando di seguire questa o quella moda audace, fanno col loro esempio
cadere le ultime esitazioni che rattengono una folla delle loro sorelle
lontano da quella moda, che potrà divenire per esse sorgente di rovina
spirituale. Finché certi procaci abbigliamenti rimangono triste privilegio

7 Cfr. OVIDII Metamorph., VII, 20-21.

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