AAS 33 (1941), p. 456

tudini. Ricevute dalle vostre labbra di genitori cristiani, all'ora opportu­
na, nell'opportuna misura, con tutte le debite cautele, le rivelazioni sulle
misteriose e mirabili leggi della vita saranno ascoltate con riverenza
mista a gratitudine, illumineranno le loro anime con assai minor peri­
colo che se le apprendessero alla ventura, da torbidi incontri, da conver­
sazioni clandestine, alla scuola di compagni mal fidi e già troppo saputi,
per via di occulte letture, tanto più pericolose e perniciose, quanto pili
il segreto infiamma l'immaginazione ed eccita i sensi. Le vostre parole,
se assennate e discrete, potranno divenire una salvaguardia e un avviso
in mezzo alle tentazioni della corruzione che li circonda, « che saetta
previsa vien più lenta ».8
II potente ausilio della religione
Ma in questa magnifica opera dell'educazione cristiana dei vostri figli
e delle vostre figlie voi pur comprendete che la formazione domestica,
per sapiente e intima che sia, non basta, ma deve essere resa compiuta e
perfetta col potente ausilio della religione. Accanto al sacerdote, la cui
paternità e autorità spirituale e pastorale sopra i vostri figli fin dal sacro
fonte si pone al vostro fianco, voi dovete farvi cooperatori di lui in quei
primi rudimenti di pietà e di catechismo ehe sono il fondamento di ogni
solida educazione, e dei quali anche voi, primi maestri dei vostri bambini,
conviene che possediate una bastevole e sicura conoscenza. Come potreste
insegnare quel che ignorate'/Insegnate ad amare Dio, Gesù Cristo, la
Chièsa, Madre nostra, i Pastori della Chiesa che vi guidano. Amate il
catechismo e fatelo amare ai vostri bimbi : esso è il gran codice dell'amo­
re e del timore di Dio, della sapienza cristiana e della vita eterna.

Validi cooperatori nella educazione dei figli
Nella vostra opera educatrice, non mai ristretta a pochi lati, voi sen­
tirete inoltre il bisogno e l'obbligo di ricorrere ad altri aiutatori : sce­
glieteli cristiani come voi, e con tutta la cura che merita il tesoro che loro
affidate : la fede, la purezza, la pietà dei vostri figli. Ma, eletti che li
avrete, non reputatevi per ciò stesso libere e sciolte dai vostri doveri e
dalla vostra vigilanza : voi dovrete collaborare con loro. Siano pure quan­
to volete eminenti educatori quei maestri e quelle maestre ; poco riusci­
ranno a fare per la formazione dei vostri figli, qualora voi non uniate alla
loro azione la vostra. Che avverrebbe poi, se questa, in cambio di aiutare
e confortare l'opera loro, venisse addirittura ad attraversarla e contra-

» Par., 17, ZT.

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