AAS 36 (1944), p. 194

ogni ulteriore rapporto, ma si fece fare l'analisi degli sputi » (dnus Silvius,
herus et benefactor viri).
32. - Eiusdem opinionis ac Lucia erat eius soror Aemilia, quae ex colloquio
cum matre viri ante huius reditum habito haec retulit : « Le dissi
pure che mi contentavo che il giovane avesse sposato mia sorella per
l'onore di lei e per il figlio che doveva nascere, e non m'interessava se
poi me la lasciava in casa. Dissi questo sperando che l'opera del tempo
e la nascita del bambino avrebbero condotto il Tito a compiere i doveri
maritali ».
Audito igitur proposito puellae eiusque sororis, vir in contrahendum
matrimonium consensit, ex sua quoque parte declarans se post nuptias
non cohabitaturum esse cum uxore. « Poco dopo — prosequitur conventae
soror Aemilia in sua depositione — il Tito tornò a dire che avrebbe
sposato, ma avrebbe lasciato la sposa a casa sua : questo dichiarò in casa
mia in presenza di tutti i famigliari ». Id confirmat altera conventae
soror nomine Mara, aiens : « Difatti poco dopo il Tito ritornò e disse a
mia sorella che l'avrebbe sposata, ma che il loro sarebbe stato un matrimonio
per modo di dire, giacché egli sarebbe rimasto a casa sua, e la
sposa a casa mia ». Pariter plures alii testes.
33. - Ipse actor concordat cum dictis testium, nam fassus est : « Mi
decisi perciò a fare il matrimonio, ma dissi chiaramente a Lucia che lo
facevo per riparare il suo onore, ma non avrei mai vissuto con lei. Lei
accettò rendendosi perfettamente conto che io non avrei adempito nessuno
dei doveri coniugali... Accedetti all'altare con la precisa intenzione
di non stabilire la convivenza ». Concinit mulier conventa, quae dicit :
« Infatti, dopo circa quattro mesi di insistenze, Tito ritornò e mi disse
che per far finire tutte quelle storie mi sposava, però non avrebbe mai
fatto vita comune con me », addens se hoc acceptasse.
34. - Quod autem sponsi ante nuptias de communi consensu statuerunt,
id post nuptias exsecutioni mandarunt, quoniam vir nunquam instituit
cohabitationem. Hoc omnes testes una cum partibus concorditer
declaraverunt. Ex hisce depositionibus sufficit adducere quae sequuntur.
« Non fecero il viaggio di nozze. I due sposi con la madre dello sposo si
recarono quel giorno a Rocca di Papa, ove stava a villeggiare una sorellastra
di Tito. A sera ritornarono e ognuno dei due sposi ritornò nella
propria casa secondo il convenuto» (dna A. B.). ((Dopo il matrimonio
i due sposi ed alcuni parenti fecero un giro a Rocca di Papa. Rividi il
Tito quella sera stessa e lo accompagnai a casa sua in via N.-N. Egli mi
disse che era d'accordo con sua moglie che ognuno sarebbe rimasto a
casa sua » (dnus P. G.). « Furono mantenute le intese intervenute fra

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