AAS 37 (1945), p. 168

Ma prima di conseguire questa pace, è pur vero che milioni di uomini,
presso il focolare domestico o nella guerra, nella prigionia o nell'esilio,
devono ancora gustare l'amarezza del calice. Quanto Ci tarda di vedere
la fine delle loro sofferenze e delle loro angosce, il compimento delle loro
brame! Anche per loro, per tutta l'umanità, che con loro ed in loro
soffre, salga all'Onnipotente la nostra umile e ardente preghiera.
Ci riesce intanto d'immenso conforto, Venerabili Fratelli, il pensiero
che voi partecipate alle Nostre cure, alle Nostre preghiere, alle Nostre
speranze, e che in tutto il mondo Vescovi, Sacerdoti, fedeli associano
le loro suppliche alle Nostre nella grande voce della Chiesa universale.
In attestato della Nostra profonda gratitudine e come pegno delle infinité
misericordie e dei favori divini, a voi, a loro, a quanti sono a Noi
congiunti nel desiderio e nella ricerca della pace, impartiamo dal fondo
del cuore la Nostra Apostolica Benedizione.

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