AAS 38 (1946), p. 423

dei Rostri ; Predecessóri, Che all'AzioneJ Cattolica rivolsero sempre pa-5
terna sollecitudine è'fecero di essa forte e fedele strumento perlài difesa
della Chiesa e la diffusione dei suoi insegnaménti; Ci arride ^altresì la
speranza che così facendo Noi apriamo all'Azione Cattolica, nell'osseivanza
delle disposizioni concordatarie che la riguardano, un nuovo periodo
di feconda operosità : chiamati i Véscovi a condividere con Noi il
governo di queste crescenti schiere di fedeli desiderosi di perfezionamento
spirituale e di attività sociale; nuovamente affidate a dirìgenti
laici, opportunamente scelti, proprie e responsabili funzioni esecutive ;
impegnato il Cleroad-autorevole e ben distribuita missione di assistenza
spirituale e morale; perfezionati gli organi direttivi dei vari gradi dell
'intera organizzazione; aperta la possibilità di espansione con la creazione
di nuove opere e l'adesione di nuove istituzioni ; affermata legit
tima l'esistenza di altre differenti associazioni cattoliche e promossa
fra tutte una solidale fraterna collaborazione,, Noi confidiamo che siano
stabiliti quell'equilibrio e quella vitalità che devono essere propri di movimenti
nati dall# carità di Cristo e agenti nella sua Chiesa, e che ancor
oggi ne dimostrano la perenne fecondità.
Ma più che alla lettera di norme statutarie, complesse e delicate, si
volge ora la Nostra attenzione al significato che assume la sanzione pon
tificia data a tali norme, al nuovo riconoscimento e all'incoraggiamento,
cioè, della collaborazione dei laici alBapostolato gerarchico, e coneiò ai
monito e all'invito che si rivolge a tutti i buoni cattolici, veramente co
scienti dei bisogni dei tempi, di dare alla professione della loro fede, uno
spirito operante e militante. Veda perciò il Clero nell'Azione Cattolica
affermato il bisogno> reso impellente dalle condizioni della vita moderna
e dalla scarsezza dei sacerdoti, di crearsi fra i laici collaboratori generosi,,
ed offertoli metodo ben provato per procedere alla loro formazione
e alla loro organizzazione; e vedano i laici nell'Azione Cattolica uno
stimolo a servire la Chiesa liberamente, ma con disciplina, e un'alta;
considerazione dell'opera che ogni semplice fedele può rendere alla causa
di Cristo. E vorremmo altresì che il popolo intero avesse a ravvisare nell
'Azione Cattolica, non già una chiusa cerchia di persone iniziate ad
esclusivi ideali, ovvero uno strumento di sterile lotta o di ambiziosa conquista,
ma piuttosto un'amica schiera di cittadini che hanno fatto propria
la materna intenzione della Chiesa di tutti redimere e di garantire
alla società,PinsostitUiibile e indispensabile fermento della vera civiltà.
Con queste esortazioni e con questi voti Noi benediciamo Lei, Signor
Cardinale, come pure i componenti della Commissione Episcopale,
gli Assistenti Ecclesiastici, i Dirigenti e soci dell'Azione Cattolica Ita

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