AAS 4 (1912), p. 497

a) Alla dommatica si assegnerà un'ora in ciascun giorno di
scuola e per tutti e quattro gli anni ; e neh' insegnamento di essa si
seguirà il metodo scolastico completato coi sani sussidi dell'erudizione
moderna di storia e Sacra Scrittura. All'ora di scuola giornaliera sarà
poi aggiunta per ciascuna settimana un'ora di disputa ed un'altra ora
di ripetizione.
ß) Nella scuola di morale, si avrà cura di dare anche le nozioni
fondamentali di sociologia, e si aggiungeranno le istituzioni di diritto
canonico.
7) Per lo studio della Sacra Scrittura si assegneranno quattro ore
di scuola per settimana, dedicandole tutte, nei due primi anni all'insegnamento
detto di introduzione, e nei due ultimi anni all'esegesi. Nella
esegesi poi quanto al Vecchio Testamento non si ometta mai lo studio
di alcuni salmi principali, e quanto al Nuovo degli Evangeli e di alcune
lettere apostoliche.
3) Nella storia ecclesiastica si curi che nell'insegnamento orale
e nei testi non sia trascurata od omessa la parte soprannaturale, che
è vero, essenziale, indispensabile elemento nei fasti della Chiesa, senza
di cui la Chiesa stessa riesce incomprensibile: e si faccia sì che la narrazione
dei fatti non sia disgiunta da quelle alte e filosofiche considerazioni
di cui furono maestri S. Agostino, Dante, Bossuet, che fanno
vedere la giustizia e la provvidenza di Dio in mezzo agli uomini, e la
continua assistenza dal Signore data alla Chiesa.
12. Alle materie secondarie, quali sono il greco biblico, l'ebraico, la
sacra eloquenza, la patristica, la liturgia, l'archeologia ed arte sacra ed
il canto gregoriano, si assegni nei quattro anni di teologia un tempo
sufficiente, affinchè gli alunni possano averne una giusta nozione, senza
troppo distrarti dalle materie principali.
13. Cureranno gli Ordinari che almeno l'insegnamento della teologia
sì dommatica che morale e, per quanto sarà possibile, anche quello
della filosofia, almeno in generale, sia impartito in latino.
Vigileranno inoltre, sia direttamente, sia per mezzo del rettore del
Seminario o del prefetto degli studi, affinchè i maestri nel tempo loro
assegnato svolgano tutta la materia del programma, e che non si fermino
a lunghe discussioni su qualche punto loro beneviso, sia pure
importante, con detrimento del resto: considerando come inadatti alla
scuola coloro che non si attenessero a queste norme.
14. Nei testi scolastici si abbia somma cura di scegliere i più adatti
e di sicura dottrina; escludendo nel ginnasio e liceo quelli che, benché
civilmente approvati, fossero meno rispettosi della religione e della

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