AAS 44 (1952), p. 274

Questa, sottratta al suo clima naturale, non può produrre che venefìci
frutti, i quali si riconosceranno al solo paragonarli con alcune caratteristiche
della tradizionale condotta e perfezione cristiana, la cui
eccellenza è provata dalle incomparabili opere dei Santi.
La « morale nuova » afferma che la Chiesa, anzi che fomentare la
legge della umana libertà e dell amore, e d'insistervi quale degna dina-7

mica della vita morale, fa invece leva, quasi esclusivamente e con eccessiva
rigidità, sulla fermezza e la intransigenza delle leggi morali cristiane,
ricorrendo spesso a quei « siete obbligati », « non è lecito », che
hanno troppo sapore di un'avviliente pedanteria.

Ï precetti morali delia Chiesa per la educazione della coscienza nella vita
personale...

Ora invece la Chiesa vuole — e lo mette in luce espressamente quando
si tratta di formare le coscienze — che il cristiano venga introdotto
nelle infinite ricchezze della fede e della grazia, in modo persuasivo,
così da sentirsi inclinato a penetrarle profondamente.
La Chiesa però non può ritrarsi dall'ammonire i fedeli che queste
ricchezze non possono essere acquistate e conservate se non a prezzo
di precisi obblighi morali. Una diversa condotta finirebbe col far dimenticare
un principio dominante, sul quale ha sempre insistito Gesù,
suo Signore e Maestro. Egli infatti ha insegnato che per entrare nel regno
dei cieli non basta dire « Signore, Signore », ma deve farsi la volontà
del Padre celeste.3 Egli ha parlato della « porta stretta » e della
« angusta via » che conduce alla vita, ed ha aggiunto : « Sforzatevi di4

entrare per la porta stretta, perchè molti, vi dico, cercheranno di entrare
e non vi riusciranno » . 5 Egli ha posto come pietra di paragone e
segno distintivo dell'amore verso Sé stesso, Cristo, l'osservanza dei comandamenti.
Similmente al giovane ricco, che lo interroga, Egli dice :6

« Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti » e alla nuova domanda
(( Quali? » risponde : « Non uccidere! non commettere adulterio!
non rubare! non fare testimonianza falsa! onora il padre e la madre! e
ama il prossimo tuo come te stesso! ». Egli ha messo come condizione
a chi vuole imitarlo, di rinunziare a se stesso e di prendere ogni giorno
la sua croce. Egli esige che l'uomo sia pronto a lasciare per Lui e per7

3 Cfr. MATTH. 7, 21.
4 Cfr. MATTH. 7, 13-14.
s Luc. 13, 24.
• Io. 14, 21. 24.
5 Cfr. Luc. 9, 23.

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