AAS 44 (1952), p. 34

A) LA MUTABILITÀ DEL COSMO - FATTO DELLA MUTABILITÀ

a) nel macrocosmo

Giustamente stupisce a primo aspetto il vedere come la cognizione
del fatto della mutabilità ha guadagnato sempre maggior terreno e nel
macrocosmo e nel microcosmo, man mano che le scienze sorto progredite,
quasi confermando con nuove prove la teoria di Eraclito : « tutto
scorre » : navra QSI Come è noto, la stessa esperienza quotidiana mostra
una ingente quantità di trasformazioni nel mondo, vicino o lontano,
che ci circonda, sopratutto i movimenti locali dei corpi. Ma oltre a
questi veri e propri moti locali, sono del pari facilmente visibili i multiformi
cambiamenti chimico-fisici, per esempio il mutamento dello stato
fisico dell'acqua nelle sue tre fasi di vapore, liquido e ghiaccio ; i profondi
effetti chimici mediante l'uso del fuoco, la cui conoscenza risale
alla età preistorica; la disgregazione delle pietre e la corruzione dei
corpi vegetali e animali. A tale comune esperienza venne ad aggiungersi
la scienza naturale, la quale insegnò a comprendere questi ed altri simili
eventi come processi di distruzione o di costruzione delle sostanze
corporee nei loro elementi chimici, vale a dire nelle loro più piccole
parti, gli atomi chimici. Che anzi, procedendo più oltre, essa rese manifesto
come questa mutabilità chimico-fisica non è in nessun modo ristretta
ai corpi terrestri, secondo la credenza degli antichi, ma si estende a
tutti i corpi del nostro sistema solare e del grande universo, che il telescopio,
e anche meglio lo spettroscopio, hanno mostrato esser formati
dalle stesse specie di atomi.

b) nel microcosmo

Contro la indiscutibile mutabilità della natura anche inanimata si
ergeva tuttavia ancora l'enigma dell'inesplorato microcosmo. Sembrava,
infatti, che la materia inorganica, a differenza del mondo animato, fosse
in un certo senso immutabile. Le sue più piccole parti, gli atomi chimici,
potevano bensì unirsi fra loro nei più diversi modi, ma pareva
che godessero il privilegio di una eterna stabilità e indistruttibilità,
uscendo immutati da ogni sintesi ed analisi chimica. Cento anni fa, si
credevano ancora semplici, indivisibili e indistruttibili particelle elementari.
Il medesimo si pensava per le energie e le forze materiali del
cosmo, soprattutto in base alle leggi fondamentali della conservazione
della massa e della energia. Alcuni naturalisti si stimavano perfino autorizzati
a formulare in nome della loro scienza una fantastica filosofia

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