AAS 44 (1952), p. 41
esamina e giudica i fatti, vi intravede e riconosce Popera della onnipotenza
creatrice, la cui virtù, agitata dal potente « fìat » pronunziato
miliardi di anni fa dallo Spirito creatore, si dispiegò nell'universo,
chiamando all'esistenza con un gesto d'amore generoso la materia esuberante
di energia. Pare davvero che la scienza odierna, risalendo d'un
tratto milioni di secoli, sia riuscita a farsi testimone di quel primordiale
« Fiat lux », allorché dal nulla proruppe con la materia un mare di luce
e di radiazioni, mentre le particelle degli elementi chimici si scissero
e si riunirono in milioni di galassie.
È ben vero che della creazione nel tempo i fatti fin qui accertati non
sono argomento di prova assoluta, come sono invece quelli attinti dalla
metafìsica e dalla rivelazione, per quanto concerne la semplice creazione,
e dalla rivelazione, se si tratta di creazione nel tempo. I fatti pertinenti
alle scienze naturali, a cui Ci siamo riferiti, attendono ancora maggiori
indagini e conferme, e le teorie fondate su di essi abbisognano di nuovi
sviluppi e prove, per offrire una base sicura ad un'argomentazione, che
per sé è fuori della sfera propria delle scienze naturali.
Ciò nonostante, è' degno di attenzione che moderni cultori di queste
scienze stimano l'idea della creazione dell'universo del tutto conciliabile
con la loro concezione scientifica, e che anzi vi siano condotti spontaneamente
dalle loro indagini; mentre, ancora pochi decenni or sono,
una tale « ipotesi » veniva respinta come assolutamente inconciliabile
con lo stato presente della scienza. Ancora nel 1911 il celebre fisico
Svante Arrelmius dichiarava che « l'opinione che qualche cosa possa
nascere dal nulla, è in contrasto con lo stato presente della scienza, secondo
la quale la materia è immutabile )).9 Parimente è del Piate l'affermazione
: (( La materia esiste. Dal nulla non nasce nulla : per conseguenza
la materia è eterna. Noi non possiamo ammettere la creazione
della materia » . 1 0
Quanto diverso e più fedele specchio d'immense visioni è invece il
linguaggio di un moderno scienziato di prim'ordine, Sir Edmund Whittalcer,
Accademico Pontifìcio, quando egli parla delle suaccennate indagini
intorno all'età del mondo : « Questi differenti calcoli convergono
nella conclusione che vi fu un'epoca, circa IO9 o IO 10 anni fa, prima
della quale il cosmo, se esisteva, esisteva in una forma totalmente diversa
da qualsiasi cosa a noi nota : così che essa rappresenta l'ultimo
limite della scienza. Noi possiamo forse senza improprietà riferirci ad
essa come alla creazione. Essa fornisce un concordante sfondo alla ve-
* Die Vorstellung vom Weltgebäude im Wandel der Zeiten, 1911, pag. 362.
** Ultramontane Weltanschauung und moderne LebensJcunde, 1907, pag. 55.
creatrice, la cui virtù, agitata dal potente « fìat » pronunziato
miliardi di anni fa dallo Spirito creatore, si dispiegò nell'universo,
chiamando all'esistenza con un gesto d'amore generoso la materia esuberante
di energia. Pare davvero che la scienza odierna, risalendo d'un
tratto milioni di secoli, sia riuscita a farsi testimone di quel primordiale
« Fiat lux », allorché dal nulla proruppe con la materia un mare di luce
e di radiazioni, mentre le particelle degli elementi chimici si scissero
e si riunirono in milioni di galassie.
È ben vero che della creazione nel tempo i fatti fin qui accertati non
sono argomento di prova assoluta, come sono invece quelli attinti dalla
metafìsica e dalla rivelazione, per quanto concerne la semplice creazione,
e dalla rivelazione, se si tratta di creazione nel tempo. I fatti pertinenti
alle scienze naturali, a cui Ci siamo riferiti, attendono ancora maggiori
indagini e conferme, e le teorie fondate su di essi abbisognano di nuovi
sviluppi e prove, per offrire una base sicura ad un'argomentazione, che
per sé è fuori della sfera propria delle scienze naturali.
Ciò nonostante, è' degno di attenzione che moderni cultori di queste
scienze stimano l'idea della creazione dell'universo del tutto conciliabile
con la loro concezione scientifica, e che anzi vi siano condotti spontaneamente
dalle loro indagini; mentre, ancora pochi decenni or sono,
una tale « ipotesi » veniva respinta come assolutamente inconciliabile
con lo stato presente della scienza. Ancora nel 1911 il celebre fisico
Svante Arrelmius dichiarava che « l'opinione che qualche cosa possa
nascere dal nulla, è in contrasto con lo stato presente della scienza, secondo
la quale la materia è immutabile )).9 Parimente è del Piate l'affermazione
: (( La materia esiste. Dal nulla non nasce nulla : per conseguenza
la materia è eterna. Noi non possiamo ammettere la creazione
della materia » . 1 0
Quanto diverso e più fedele specchio d'immense visioni è invece il
linguaggio di un moderno scienziato di prim'ordine, Sir Edmund Whittalcer,
Accademico Pontifìcio, quando egli parla delle suaccennate indagini
intorno all'età del mondo : « Questi differenti calcoli convergono
nella conclusione che vi fu un'epoca, circa IO9 o IO 10 anni fa, prima
della quale il cosmo, se esisteva, esisteva in una forma totalmente diversa
da qualsiasi cosa a noi nota : così che essa rappresenta l'ultimo
limite della scienza. Noi possiamo forse senza improprietà riferirci ad
essa come alla creazione. Essa fornisce un concordante sfondo alla ve-
* Die Vorstellung vom Weltgebäude im Wandel der Zeiten, 1911, pag. 362.
** Ultramontane Weltanschauung und moderne LebensJcunde, 1907, pag. 55.