AAS 44 (1952), p. 42

duta del mondo, che è suggerita dalla evidenza geologica, che ogni organismo
esistente sulla terra ha avuto un principio nel tempo. Se questo
risultato dovesse essere confermato da future ricerche, potrebbe ben
venire ad essere considerato come la più importante scoperta dell'epoca
nostra ; poiché esso rappresenta un cambiamento fondamentale nella
concezione scientifica dell'universo, simile a quello effettuato, or sono
quattro secoli, per opera di Copernico » . X 1

Conclusione

Quale è dunque l'importanza della scienza moderna riguardo all'argomento
in prova della esistenza di Dio desunto dalla mutabilità del
cosmo? Per mezzo di indagini esatte e particolareggiate nel macrocosmo
e nel microcosmo, essa ha allargato e approfondito considerevolmente
il fondamento empirico su cui quell'argomento si basa, e dal quale si
conclude alla esistenza di un Ens a se, per sua natura immutabile.
Inoltre essa ha seguito il corso e la direzione degli sviluppi cosmici, e
come ne ha intravisto il termine fatale, così ha additato il loro inizio
in un tempo di circa 5 miliardi di anni fa, confermando con la concretezza
propria delle prove fìsiche la contingenza dell'universo e la fondata
deduzione che verso quell'epoca il cosmo sia uscito dalla mano del
Creatore.
La creazione nel tempo, quindi; e perciò un Creatore; dunque Dio!
È questa la voce, benché non esplicita nè compiuta, che Noi chiedevamo
alla scienza, e che la presente generazione umana attende da essa. ÍJ voce
erompente dalla matura e serena considerazione di un solo aspetto dell
'universo, vale a dire dalla sua mutevolezza; ma è già sufficiente perchè
l'intiera umanità, apice ed espressione razionale del macrocosmo e del
microcosmo, prendendo coscienza del suo alto fattore, si senta sua cosa,
nello spazio e nel tempo, e, cadendo in ginocchio dinanzi alla sua sovrana
Maestà, cominci ad invocarne il nome : « Rerum, Deus, tenaœ vigor,
- immotus in te permanens, - lucis diurnae tempora - successïbus
determinans ». 12
La conoscenza di Dio, quale unico creatore, comune a molti moderni
scienziati, è bensì l'estremo limite cui può giungere la ragione naturale ;
ma non costituisce — come ben sapete — l'ultima frontiera della verità.
Del medesimo Creatore, incontrato dalla scienza sul suo cammino, la

11 8pace and Spirit, 1946, pag. 118-119.
13 Ex Hiimn. ad Nonam.

Testo dall'OCR della scansione vaticana; possono restare errori di lettura. Pagina nella scansione (PDF)

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.