Denz.-U. 818

Can. 8. Si quis dixerit, gehennae metum, per quem ad misericordiam Dei de peccatis dolendo confugimus vel a peccando abstinemus, peccatum esse, aut peccatores peiores facere: A. S. [cf. n. 798].

Ed. Bannwart, Friburgo 1911, p. 278.

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