Tav. C · IMITAZIONE DI CRISTO (DE IMITATIONE CHRISTI)
Vol. VI (1951) · tavola fuori testoIn alto a sinistra: COD. DE ADVOCATIS, f. 1°, l. I, intestazione, cap. 1° e parte del 2°. L'amanuense cominciò a trascrivere il testo su due colonne (fine sec. XIII - prima metà sec. XIV). Le macchie nere sono dovute ai reagenti adoperati nel secolo scorso per far rivivere la scrittura consunta dall'uso. In alto a destra: COD. DE ADVOCATIS, f. 47°, l. IV, cap. 11° e principio del 12°. L'amanuense continuò a trascrivere il testo normalmente a righe piene (fine sec. XIII - prima metà sec. XIV) - Vercelli, Archivio della Metropolitana. In basso a sinistra: FRAGMENTA VERCELLENSIA. Frammento B, l. III, cap. 2° e principio del 3°. I 3 frammenti di questo importante codice trascritto nel sec. XIV, provengono da una legatura d'un libro e furono ritrovati nel 1924 a Rossignano Monferrato - Vercelli, Archivio della Metropolitana. In basso a destra: CODEX GEORGIANUS, f. 67°, l. IV, fine del cap. 17° e cap. 18°. Il codice fu trascritto tra la fine del sec. XIV e i primi del sec. XV - Padova, Biblioteca dell'Università, ms. n. 950.

