COSTANTINO III (FLAVIUS CLAUDIUS CONSTANTINUS), IMPERATORE

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 116. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 117. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 118. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 119. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 120. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 121. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 122. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 123. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 124. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 125. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 126. Agostino Amore

COSTANTINO III (Flavius Claudius Constantinus), IMPERATORE. - Figlio di Costantino Magno di Fausta, n. ad Arles nel febbr. 317, m. ad Aquileia il 9 apr. 340. Ancor bambino ebbe 4 volte il consolato; nel 332 partecipò vittoriosamente alla lotta contro i Goti che vinse il 20 apr., e poco dopo contro i Sarmati. Alla morte del padre (337) ebbe il titolo di Augusto, come i fratelli, e le province della Gallia, Spagna e Britannia.

Praticamente governò l’Occidente dal 337 al 340, non avendo avuto il fratello Costanzo che il titolo di Augusto. Sin dal 17 giugno 337, C. permise ad Atanasio di rientrare nella sua sede patriarcale di Alessandria e scrisse una lettera ai fedeli di detta Chiesa. Tale favore usò anche agli altri prelati cattolici che godettero la sua piena protezione. Nel 340 scese in Italia contro il fratello Costanzo, ma cadde vittima di un’imboscata tesagli dagli ufficiali di questi, e fu ucciso a 23 anni di età.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlino 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 sgg.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Parigi 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 127. Agostino Amore

CONSTANTINE III (Flavius Claudius Constantinus), EMPEROR. — Son of Constantine the Great by Fausta, born at Arles in February 317, died at Aquileia on 9 April 340. Still a child, he held the consulship four times; in 332 he took part victoriously in the struggle against the Goths, whom he defeated on 20 April, and shortly afterwards against the Sarmatians. At the death of his father (337) he received the title of Augustus, like his brothers, together with the provinces of Gaul, Spain and Britain.

He practically governed the West from 337 to 340, since his brother Constantius had only the title of Augustus. On 17 June 337 Constantine III allowed Athanasius to return to his patriarchal see at Alexandria and wrote a letter to the faithful of that Church. He extended the same favour to other Catholic prelates who enjoyed his full protection. In 340 he marched into Italy against his brother Constantius, but fell victim to an ambush laid by the latter’s officers and was killed at the age of 23.

BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, IV, Berlin 1911, pp. 3-70; A. Olivetti, I figli dell’imperatrice Fausta, in Atti della R. Accad. delle scienze di Torino, 49 (1914), p. 1242 ff.; J. R. Palanque, Essai sur la préfecture du prétoire au IVe siècle, Paris 1933, p. 19; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell’Impero d’Occidente, Bologna (1941), pp. 113, 128. Agostino Amore

CONSTANTINE III (Flavius Claudius Constantinus), EMPEROR. — Son of Constantine the Great by Fausta, born at Arles in February 317, died at Aquileia on 9 April 340. Still a child, he held the consulship four times; in 332 he took part victoriously in the struggle against the Goths, whom he defeated on 20 April, and shortly afterwards against the Sarmatians. At the death of his father (337) he received the title of Augustus, like his brothers, together with the provinces of Gaul, Spain and Britain.

He practically governed the West from 337 to 340, since his brother Constantius had only the title of Augustus. On 17 June 337 Constantine III allowed Athanasius to return to his patriarchal see at Alexandria and wrote a letter to the faithful of that Church. He extended the same favour to other Catholic prelates who enjoyed his full protection. In 340 he marched into Italy against his brother Constantius