AAS 21 (1929), p. 760
raggiunto, in grado perfettissimo, lo scopo della educazione cristiana,
ed hanno nobilitato e avvantaggiato l'umana convivenza
in ogni genere di beni. Infatti, i Santi sono stati, sono e saranno
sempre i più grandi benefattori dell'umana società, come anche i
modelli più perfetti in ogni classe e professione, in ogni stato e
condizione di vita, dal campagnuolo semplice e rusticano allo
scienziato e letterato, dall'umile artigiano al condottiere di eserciti,
dal privato padre di famiglia al monarca reggitore di popoli
e nazioni, dalle semplici fanciulle e donne del recinto domestico
alle regine e imperatrici. E che dire dell'immensa opera, anche a
pro del benessere temporale, dei missionari evangelici, che insieme
con la luce della Fede hanno portato e portano ai popoli barbari
i beni della civiltà; degli istitutori di molteplici opere di carità
e di assistenza sociale, e della interminabile schiera di santi educatori
e sante educatrici, che hanno perpetuata e moltiplicata
la loro opera nelle loro feconde istituzioni di educazione cristiana
in aiuto delle famiglie e a benefìcio inestimabile delle
nazioni ?
Questi sono i frutti, benefìci in ogni maniera, dell'educazione
cristiana, appunto per la vita e virtù soprannaturale in Cristo,
che essa svolge e forma nell'uomo; giacche Cristo Signor Nostro,
Maestro Divino, è altresì fonte e datore di tale vita e virtù, ed
insieme modello universale ed accessibile a tutte le condizioni
dell'umana progenie, con il suo esempio, particolarmente alla
gioventù, nel periodo della sua vita nascosta, laboriosa, ubbidiente,
adorna di tutte le virtù individuali, domestiche e sociali, innanzi
a Dio e innanzi agli uomini.
E tutto il complesso dei tesori educativi d'infinito valore,
che siamo venuti sinora appena in parte accennando, è talmente
proprio della Chiesa, da costituire la sua stessa sostanza, essendo
essa il Corpo mistico di Cristo, la Sposa immacolata di Cristo,
e perciò stesso Madre fecondissima ed Educatrice sovrana e perfetta.
E però il grande e geniale S. Agostino - della cui beata
morte siamo per celebrare la quindicesima centenaria ricorrenza
- prorompeva, pieno di santo affetto per tal Madre, in questi
ed hanno nobilitato e avvantaggiato l'umana convivenza
in ogni genere di beni. Infatti, i Santi sono stati, sono e saranno
sempre i più grandi benefattori dell'umana società, come anche i
modelli più perfetti in ogni classe e professione, in ogni stato e
condizione di vita, dal campagnuolo semplice e rusticano allo
scienziato e letterato, dall'umile artigiano al condottiere di eserciti,
dal privato padre di famiglia al monarca reggitore di popoli
e nazioni, dalle semplici fanciulle e donne del recinto domestico
alle regine e imperatrici. E che dire dell'immensa opera, anche a
pro del benessere temporale, dei missionari evangelici, che insieme
con la luce della Fede hanno portato e portano ai popoli barbari
i beni della civiltà; degli istitutori di molteplici opere di carità
e di assistenza sociale, e della interminabile schiera di santi educatori
e sante educatrici, che hanno perpetuata e moltiplicata
la loro opera nelle loro feconde istituzioni di educazione cristiana
in aiuto delle famiglie e a benefìcio inestimabile delle
nazioni ?
Questi sono i frutti, benefìci in ogni maniera, dell'educazione
cristiana, appunto per la vita e virtù soprannaturale in Cristo,
che essa svolge e forma nell'uomo; giacche Cristo Signor Nostro,
Maestro Divino, è altresì fonte e datore di tale vita e virtù, ed
insieme modello universale ed accessibile a tutte le condizioni
dell'umana progenie, con il suo esempio, particolarmente alla
gioventù, nel periodo della sua vita nascosta, laboriosa, ubbidiente,
adorna di tutte le virtù individuali, domestiche e sociali, innanzi
a Dio e innanzi agli uomini.
E tutto il complesso dei tesori educativi d'infinito valore,
che siamo venuti sinora appena in parte accennando, è talmente
proprio della Chiesa, da costituire la sua stessa sostanza, essendo
essa il Corpo mistico di Cristo, la Sposa immacolata di Cristo,
e perciò stesso Madre fecondissima ed Educatrice sovrana e perfetta.
E però il grande e geniale S. Agostino - della cui beata
morte siamo per celebrare la quindicesima centenaria ricorrenza
- prorompeva, pieno di santo affetto per tal Madre, in questi