AAS 33 (1941), p. 506
è vero, dalla mano dell'uomo e di ogni creatura, ma non dalla voce di
Dio : Ipse dixit, et facta sunt. E come furono fatti il cielo e la terra,4
e la terra era informe e vuota, e lo Spirito di Dio si moveva sopra le
acque; così fu formato l'uomo dal fango della terra e Dio gli ispirò5
in faccia lo spirito della vita e l'uomo divenne persona vivente. Ecco6
il macrocosmo, qual è l'universo dei mondi, di fronte al microcosmo,
ch'è l'uomo; l'uomo piccolo, minuscolo mondo dello spirito, che cir7
conda e copre, come luminoso arco, l'empireo, l'empireo immenso per
mole materiale, minore dell'uomo per inanità di spirito.
Iddio maestro dell'uomo
Quel giorno, in cui Dio plasmò P uomo e gli coronò la fronte del dia
dema della sua immagine e somiglianza, costituendolo re di tutti gli
animali viventi del mare, del cielo e della terra, quel giorno il Signore,8
Dio onnisciente, si fece maestro di lui. Gl'insegnò l'agricoltura, a colti
vare e custodire il delizioso giardino nel quale lo aveva posto ; con9
dusse a lui tutti gli animali del campo e tutti gli uccelli dell'aria, perchè
vedesse come chiamarli; ed egli diede a ciascuno il suo vero e conve
niente nome ; ma, pur in mezzo a quella moltitudine di esseri a lui1 0
sottoposti, si sentiva tristemente solo e cercava invano una fronte che
somigliasse a lui e avesse un raggio di quella immagine divina, onde
splende l'occhio di ogni figlio di Adamo. Dall'uomo soltanto poteva ve
nire un altro uomo che lo chiamasse padre e progenitore; e l'aiuto
dato da Dio al primo uomo viene pure da lui ed è carne della sua carne*
formata in compagna, che ha nome dall'uomo, perchè da lui è stata
tratta. In cima alla scala dei viventi l'uomo, dotato di un'anima spi 11
rituale, fu da Dio collocato principe e sovrano del regno animale. Le
molteplici ricerche sia della paleontologia che della biologia e della
morfologia su altri problemi riguardanti le origini dell'uomo non hanno
finora apportato nulla di positivamente chiaro e certo. Non rimane
quindi che lasciare all'avvenire la risposta al quesito, se un giorno la
scienza, illuminata e guidata dalla rivelazione, potrà dare sicuri e de
finitivi risultati sopra un argomento così importante.
" ' * Psal. XXXII, 9.
* Gen., I, 1-2.
4 Gen., II, 7.
S. TH., p. I, q. 91, art. 1 in corp.
* Gen., I, 26.
* Gen., II, 15.
" Gen., II, 19-20.
" Gen., II, 28.
Dio : Ipse dixit, et facta sunt. E come furono fatti il cielo e la terra,4
e la terra era informe e vuota, e lo Spirito di Dio si moveva sopra le
acque; così fu formato l'uomo dal fango della terra e Dio gli ispirò5
in faccia lo spirito della vita e l'uomo divenne persona vivente. Ecco6
il macrocosmo, qual è l'universo dei mondi, di fronte al microcosmo,
ch'è l'uomo; l'uomo piccolo, minuscolo mondo dello spirito, che cir7
conda e copre, come luminoso arco, l'empireo, l'empireo immenso per
mole materiale, minore dell'uomo per inanità di spirito.
Iddio maestro dell'uomo
Quel giorno, in cui Dio plasmò P uomo e gli coronò la fronte del dia
dema della sua immagine e somiglianza, costituendolo re di tutti gli
animali viventi del mare, del cielo e della terra, quel giorno il Signore,8
Dio onnisciente, si fece maestro di lui. Gl'insegnò l'agricoltura, a colti
vare e custodire il delizioso giardino nel quale lo aveva posto ; con9
dusse a lui tutti gli animali del campo e tutti gli uccelli dell'aria, perchè
vedesse come chiamarli; ed egli diede a ciascuno il suo vero e conve
niente nome ; ma, pur in mezzo a quella moltitudine di esseri a lui1 0
sottoposti, si sentiva tristemente solo e cercava invano una fronte che
somigliasse a lui e avesse un raggio di quella immagine divina, onde
splende l'occhio di ogni figlio di Adamo. Dall'uomo soltanto poteva ve
nire un altro uomo che lo chiamasse padre e progenitore; e l'aiuto
dato da Dio al primo uomo viene pure da lui ed è carne della sua carne*
formata in compagna, che ha nome dall'uomo, perchè da lui è stata
tratta. In cima alla scala dei viventi l'uomo, dotato di un'anima spi 11
rituale, fu da Dio collocato principe e sovrano del regno animale. Le
molteplici ricerche sia della paleontologia che della biologia e della
morfologia su altri problemi riguardanti le origini dell'uomo non hanno
finora apportato nulla di positivamente chiaro e certo. Non rimane
quindi che lasciare all'avvenire la risposta al quesito, se un giorno la
scienza, illuminata e guidata dalla rivelazione, potrà dare sicuri e de
finitivi risultati sopra un argomento così importante.
" ' * Psal. XXXII, 9.
* Gen., I, 1-2.
4 Gen., II, 7.
S. TH., p. I, q. 91, art. 1 in corp.
* Gen., I, 26.
* Gen., II, 15.
" Gen., II, 19-20.
" Gen., II, 28.