AAS 44 (1952), p. 272
Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale
Essenza della coscienza cristiana.
Occorre rifarsi ad alcuni concetti fondamentali della dottrina cattolica
per ben comprendere che la coscienza può e deve essere educata.
Il divin Salvatore ha arrecato all'uomo ignaro e debole la sua verità
e la sua grazia : la verità per indicargli la via che conduce alla sua meta ;
la grazia per conferirgli la forza di poterla raggiungere.
Percorrere quel cammino significa, nella pratica, accettare il volere
e i comandamenti di Cristo, e conformare ad essi la vita, cioè i singoli
atti, interni ed esterni, che la libera volontà umana sceglie e fìssa. Ora
qual è la facoltà spirituale, che nei casi particolari addita alla volontà
medesima, affinchè scelga e determini, gli atti che sono conformi al volere
divino, se non la coscienza? Essa è dunque eco fedele, nitido riflesso
della norma divina delle umane azioni. Sicché le espressioni, quale « il
giudizio della coscienza cristiana », o l'altra « giudicare secondo la coscienza
cristiana », hanno questo significato : la norma della decisione
ultima e personale per un'azione morale va presa dalla parola e dalla
volontà di Cristo. Egli è infatti via, verità e vita, non solo per tutti gli
uomini presi insieme, ma per ogni singolo : 1 è tale per l'uomo maturo,
è tale per il fanciullo ed il giovane.
Da ciò consegue che formare la coscienza cristiana di un fanciullo
o di un giovane consiste innanzi tutto nell'illuminare la loro mente circa
la volontà di Cristo, la sua legge, la sua via, e inoltre nell'agire sul
loro animo, per quanto ciò può farsi dal di fuori, affine di indurlo alla
libera e costante esecuzione del divino volere. È questo il più alto impegno
della educazione.
Presupposti e fonti della educazione della coscienza.
Ma dove troveranno l'educatore e l'educando, in concreto e con facilità
e certezza, la legge morale cristiana? Nella legge del Creatore impressa
nel cuore di ciascuno, e nella rivelazione, nel complesso, cioè,2
delle verità e dei precetti, insegnati dal divino Maestro. Ambedue, sia
la legge scritta nel cuore, ossia la legge naturale, sia le verità e i precetti
della rivelazione soprannaturale, il Redentore Gesù ha rimesso,
come tesoro morale della umanità, nelle mani della sua Chiesa, aftinché
essa le predichi a tutte le creature, le illustri e le trasmetta, intatte e
difese da ogni contaminazione ed errore, dall'una all'altra generazione.
1 Cfr. Io. 14, 6.
2 Cfr. Rom, 2, 14-16.
Essenza della coscienza cristiana.
Occorre rifarsi ad alcuni concetti fondamentali della dottrina cattolica
per ben comprendere che la coscienza può e deve essere educata.
Il divin Salvatore ha arrecato all'uomo ignaro e debole la sua verità
e la sua grazia : la verità per indicargli la via che conduce alla sua meta ;
la grazia per conferirgli la forza di poterla raggiungere.
Percorrere quel cammino significa, nella pratica, accettare il volere
e i comandamenti di Cristo, e conformare ad essi la vita, cioè i singoli
atti, interni ed esterni, che la libera volontà umana sceglie e fìssa. Ora
qual è la facoltà spirituale, che nei casi particolari addita alla volontà
medesima, affinchè scelga e determini, gli atti che sono conformi al volere
divino, se non la coscienza? Essa è dunque eco fedele, nitido riflesso
della norma divina delle umane azioni. Sicché le espressioni, quale « il
giudizio della coscienza cristiana », o l'altra « giudicare secondo la coscienza
cristiana », hanno questo significato : la norma della decisione
ultima e personale per un'azione morale va presa dalla parola e dalla
volontà di Cristo. Egli è infatti via, verità e vita, non solo per tutti gli
uomini presi insieme, ma per ogni singolo : 1 è tale per l'uomo maturo,
è tale per il fanciullo ed il giovane.
Da ciò consegue che formare la coscienza cristiana di un fanciullo
o di un giovane consiste innanzi tutto nell'illuminare la loro mente circa
la volontà di Cristo, la sua legge, la sua via, e inoltre nell'agire sul
loro animo, per quanto ciò può farsi dal di fuori, affine di indurlo alla
libera e costante esecuzione del divino volere. È questo il più alto impegno
della educazione.
Presupposti e fonti della educazione della coscienza.
Ma dove troveranno l'educatore e l'educando, in concreto e con facilità
e certezza, la legge morale cristiana? Nella legge del Creatore impressa
nel cuore di ciascuno, e nella rivelazione, nel complesso, cioè,2
delle verità e dei precetti, insegnati dal divino Maestro. Ambedue, sia
la legge scritta nel cuore, ossia la legge naturale, sia le verità e i precetti
della rivelazione soprannaturale, il Redentore Gesù ha rimesso,
come tesoro morale della umanità, nelle mani della sua Chiesa, aftinché
essa le predichi a tutte le creature, le illustri e le trasmetta, intatte e
difese da ogni contaminazione ed errore, dall'una all'altra generazione.
1 Cfr. Io. 14, 6.
2 Cfr. Rom, 2, 14-16.