AAS 44 (1952), p. 31
H
A Summo Pontifice habita, adstantibus Emis PP. Cardinalibus, Excmis
Viris E ceterarum Nationum Legatis ac Pont. Academiae Scientiarum
Sociis. *
LE PROVE DELLA ESISTENZA DI DIO
ALLA LUCE DELLA SCIENZA NATURALE MODERNA
Un'ora di serena letizia, di cui siamo grati all'Onnipotente, Ci offre
questa adunanza della Pontificia Accademia delle Scienze, e Ci dà insieme
la gradita opportunità d'intrattenerCi con una eletta di eminenti
Porporati, d'illustri Diplomatici e di esimi Personaggi, e specialmente
con voi, Accademici Pontifici, ben degni della solennità di
questo consesso, perchè voi, indagando e svelando i segreti della natura,
e insegnando agli uomini a dirigere le sue forze al loro bene,
predicate al tempo stesso, col linguaggio delle cifre, delle formule,
delle scoperte, le ineffabili armonie del sapientissimo Dio.
Infatti la scienza vera, contrariamente ad avventate affermazioni
del passato, quanto più avanza, tanto maggiormente scopre Dio, quasi
Egli stesse vigilando in attesa dietro ogni porta che la scienza apre.
Vogliamo anzi dire che di questa progressiva scoperta di Dio, compiuta
negli incrementi del sapere, non solamente beneficia lo scienziato, quando
pensa — e come potrebbe astenersene? — da filosofo, ma ne ricavano
profitto anche tutti coloro, che partecipano ai nuovi trovati o li assumono
a oggetto delle loro considerazioni; in modo speciale se ne avvantaggiano
i genuini filosofi, poiché, prendendo le mosse dalle conquiste
scientifiche per la loro speculazione razionale, ne traggono maggior
sicurezza nelle loro conclusioni, più chiare illustrazioni nelle possibili
ombre, più convincenti sussidi per dare alle difficoltà e alle obiezioni
una sempre più soddisfacente risposta.
Natura e fondamenti delle prove della esistenza di Dio
Così mosso e guidato, l'intelletto umano si fa incontro a quella dimostrazione
della esistenza di Dio, che la sapienza cristiana ravvisa
negli argomenti filosofici, vagliati nei secoli da giganti del sapere, e che
* Die 22 Novembris mensis a. 1951.
A Summo Pontifice habita, adstantibus Emis PP. Cardinalibus, Excmis
Viris E ceterarum Nationum Legatis ac Pont. Academiae Scientiarum
Sociis. *
LE PROVE DELLA ESISTENZA DI DIO
ALLA LUCE DELLA SCIENZA NATURALE MODERNA
Un'ora di serena letizia, di cui siamo grati all'Onnipotente, Ci offre
questa adunanza della Pontificia Accademia delle Scienze, e Ci dà insieme
la gradita opportunità d'intrattenerCi con una eletta di eminenti
Porporati, d'illustri Diplomatici e di esimi Personaggi, e specialmente
con voi, Accademici Pontifici, ben degni della solennità di
questo consesso, perchè voi, indagando e svelando i segreti della natura,
e insegnando agli uomini a dirigere le sue forze al loro bene,
predicate al tempo stesso, col linguaggio delle cifre, delle formule,
delle scoperte, le ineffabili armonie del sapientissimo Dio.
Infatti la scienza vera, contrariamente ad avventate affermazioni
del passato, quanto più avanza, tanto maggiormente scopre Dio, quasi
Egli stesse vigilando in attesa dietro ogni porta che la scienza apre.
Vogliamo anzi dire che di questa progressiva scoperta di Dio, compiuta
negli incrementi del sapere, non solamente beneficia lo scienziato, quando
pensa — e come potrebbe astenersene? — da filosofo, ma ne ricavano
profitto anche tutti coloro, che partecipano ai nuovi trovati o li assumono
a oggetto delle loro considerazioni; in modo speciale se ne avvantaggiano
i genuini filosofi, poiché, prendendo le mosse dalle conquiste
scientifiche per la loro speculazione razionale, ne traggono maggior
sicurezza nelle loro conclusioni, più chiare illustrazioni nelle possibili
ombre, più convincenti sussidi per dare alle difficoltà e alle obiezioni
una sempre più soddisfacente risposta.
Natura e fondamenti delle prove della esistenza di Dio
Così mosso e guidato, l'intelletto umano si fa incontro a quella dimostrazione
della esistenza di Dio, che la sapienza cristiana ravvisa
negli argomenti filosofici, vagliati nei secoli da giganti del sapere, e che
* Die 22 Novembris mensis a. 1951.