ABRAMO di KAŠKAR. - N. l'anno 491 a KAŠKAR, oggi al-Wāšit, in Mesopotamia, viene chiamato il Grande e padre del monachismo presso i nestoriani. M. nel 588.
Riformò la vita monastica che si era molto rilassata, e scrisse per i suoi monaci le regole (571), che poi furono rinnovate dal suo successore Dadiessu (588). J. B. Chabot pubblicò questi due documenti con una versione latina nei Rendiconti dell'Accademia dei Lincei (Roma 1898, p. 51 sg.). L'Ufficio dei Caldei attribuisce ad A. degli inni,
ABRAMO DI S. CHIARA - Der Narrenspiegel: incisione in rame dell'edizione di Norimberga del 1709. (fot. Eke, Catt.)come risulta da J. A. Maclean, East. Syr. Daily Offices, Londra 1894, p. 251. A. fu il primo a prescrivere per i monaci l'abito e la tonsura.
BIBL.: G. S. Assemani, Bibl. Orient., III, 155; Tommaso di Mares, ed. Budge, I, I, cap. 4, e Introduzione p. cxxviii sgg.; Cron. di Seert: PO 7, col. 133; J. Labourt, Le Christianisme dans l'empire Perse, 2e ed., Parigi 1904, pp. 316-18; Maris, Anni et Shbae, De patriarchis Nestoriumorum commentaria, ed. H. Gismondi, I, Roma 1897, p. 41; Liber cantitatis, ed. Chabot, in Melanges d'Archéologie et d'Histoire, 16 (1897), e ed. Bedjan sotto il titolo di Liber fundatorum monasteriorum in regno Persarum, Parigi 1901, § 14; J. B. Chabot, in Journ. Asiat., ser. 9, 8 (1896), pp. 53-54.
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“ABRAMO DI KAŠKAR.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 98. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abramo-di-kaskar.