ACHERY, JEAN-LUC d' (Dacherius). - Dotto editor di testi ecclesiastici antichi, n. a S. Quintino nel 1609, benedettino della congregazione maurina dal 1632, m. il 29 apr. 1685, nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés ove dal 1637 era bibliotecario.
Benché malaticcio, studiò indefessamente e avviò i suoi confratelli, fra cui J. Mabillon, all'attività scientifica. Raccolse e pubblicò molti preziosi fondi di biblioteche. Tra le sue compilazioni viene in primo luogo la raccolta Veterum scriptorum qui in Galliae bibliothecis, maxime Benedictinorum, lauterant spicilegium, 13 voll., Parigi 1655-1677; la 3a edizione, riveduta e riordinata da L. F. J. de la Barre, fu pubblicata a Parigi nel 1723, col titolo: Spicilegium sive collectio veterum aliquot scriptorum (in 3 voll.). In questa raccolta, che tra l'altro contiene vari documenti di atti di concili e altre importanti fonti giuridiche, è per la prima volta pubblicata (vol. IX, p. 1 sgg.) una collezione sistematica, chiamata perciò Dacheriana, di concili e decretali, compilata in Francia tra il 774 e l'831, divisa in tre parti che trattano rispettivamente della penitenza, dei giudizi e del clero.
Importante è anche la raccolta Asceticorum, vulgo spiritualium, opusculorum... indiculus, Parigi 1648 (2a ed. 1671). D'A. pubblico inoltre: B. Lanfranci opera (in appendice: la vita di s. Agostino, apostolo degli Anglosassoni), Parigi 1648; Guiberti abb. de Novitiatum opera, ivi 1651; Grimlaci regula Solitariorum, ivi 1653; e l'opera inedita del 1648 (Bibl. Naz. Parigi, F. F. 16866, f. 120) dal titolo: Response aux raisons des chanoines de l'ordre Saint-Augustin, de Sainte-Génévière de Paris, et l'establissement du droit que les religieux de Saint-Germain-des-Prés ont de préséance dans les assemblées publiques et particulièrement les enterrements des Roys. Fu anche tra i maggiori collaboratori degli Acta SS. Ord. s. Benedicti, e lasciò un vasto epistolario (inedito) coi dotti del suo tempo.