ACIREALE, DIOCESI DI

ACIREALE, DIOCESI di. - Città situata nella Sicilia orientale, a 16 km. da Catania. Nel luogo attuale risale ai primi del sec. XIV, e si chiamò in origine Aci; acquistò notevole importanza nel corso del sec. XVI e nell'anno 1642 ricevette da Filippo IV il nome di A. Tra i monumenti sacri della città sono da ricordare principalmente: la caratteristica chiesa di S. Sebastiano, con una ricca facciata barocca (1705), preceduta da una balaustra con 10 statue di G. B. Marino; all'interno notevoli gli affreschi ed un quadro della Pietà di P. P. Vasta, il miglior pittore del Settentrino siciliano, e il Duomo con la facciata moderna

di G. B. Basile e col portale di P. Blandamonte (1667); all'interno affreschi del Vasta nel transetto, di G. Sciuti nella volta centrale e di A. Filocamo (1711) nella cappella barocca di S. Venera. Altri lavori pregevoli del Vasta si trovano nelle chiese della Madonna, di S. Antonio, del Crocefisso, del Suffragio. Nel palazzo municipale (sec. XVII) ha sede l'Accademia degli Zclanti, dotata di ricca biblioteca (100.000 volumi), di una pinacoteca e un museo archeologico. Oggi A. è anche centro di numerosi istituti di educazione affidata ai religiosi, tra i quali notevole il collegio Pennisi con un osservatorio meteorologico diretto dai Gesuiti.

La diocesi è di istituzione recente, essendo stata creata da Gregorio XVI nel giugno del 1844. Fu primo vescovo nel 1872 mons. Gerlando Genuardi, che resse la diocesi sino al 1907. La giurisdizione del vescovo di A. si estende su 14 comuni della prov. di Catania, con 91 parrocchie, 235 sacerdoti diocesani e 98 regolari. La popolazione è di 167.000 ab., in massima parte cattolici.

BIBL.: V. Romeo, Cenni storici e documenti sulla Chiesa di A., in La Sicilia Sacra, I, Palermo 1899; id., A. e dintorni, Aciraie 1927.