ADALBERONE, ARCIVESCOVO DI REIMS

ADALBERONE, arcivescovo di REIMS. - Della famiglia dei conti delle Ardenne, fu benedettino e abate di Gorze e poi canonico di Metz, finché, nel 969, grazie a Lotario re di Francia, divenne arcivescovo di Reims, in quel tempo la diocesi più importante della Francia.

A migliorare lo stato del suo clero, costruì o restaurò parecchi monasteri, difendendone i diritti anche con la forza. Mecenate delle arti, ebbe anche grande cura per la sua scuola capitolare della quale, nel 972, nominò capo il dottissimo Gerberto (poi papa Silvestro II). A causa della importanza e della situazione geografica della sua sede arcivescovile (tra due regni), occupò uno dei primi posti nella storia civile del suo tempo, nelle discorde tra gli imperatori Ottone II e III e i re di Francia Lotario e Lodovico V. Nel 978, grazie alla sua influenza, fu riconosciuto dalla dieta di Noyon come re di Francia Ugo Casper, duca di Parigi e capo di una nuova dinastia. A morì il 23 genn. 989.

BIBL.: Lettere (41) e crocistoria della sua attività in PL 137, 503-30; J. Havet, Les lettres de Gerbert, Parigi 1889; F. Lot. Les derniers Carolingiens: Lothaire, Louis V, Charles de Lorraine (519-491), Parigi 1891; M. Sepet, La France chrétienne dans l'histoire, Parigi 1896, pp. 119-32; F. Lot, Études sur le règne de Hugues Cabet et la fin du Xe siècle, Parigi 1903; W. Lowis, The History of the Church in France (190-1000), Londra 1926; M. Sepet, s. V. in DHG, I, coll. 433-36; F. Cognasso, s. V. ENOCH. Ital., I, pp. 460-61. Cesario van Hulst