ADALGERO (ADALGERUS O ALGERUS; SECONDO B. PEZ: ADELHER)

ADALGERO (Adalgerus o Algerus; secondo B. Pez: Adelher). - Benedettino del monastero, come sembra, d'Augusta in Baviera e, secondo alcuni, anche vescovo; morì nel 964.

Di lui rimane l'Admonitio ad Nonsvindam reclusum, trattato sulle virtù, chiamato perciò anche Liber de studio virtutum.

Nonsvinda doveva essere una sua figlia spirituale; per desiderio di lei A. scrisse le sue esortazioni. Tratta della carità, umiltà, obbedienza, continenza, mortificazione, compunzione, orazione, lotta contro le passioni, sofferenza, speranza del perdono di Dio. In particolare raccomanda la lettura della Bibbia: « Quanto quisque in divinis Scripturis assiduus fuerit, tanto ex eis maiorem intelligentiam capiet: sicut terra quanto magis excolitur, tanto amplius fructificat » (cap. 13). Avvalorava i suoi consigli con testi tratti dalla Regola di s. Benedetto, dalle Vitae Patrum, dalla Historia Tripartita, da s. Agostino e da s. Isidoro, dimostrandosi buon teologo e pieno di discrezione.

Questo trattato ascetico, notevole per ordine ed erudizione, per lo stile chiaro ed elegante, fu pubblicato nel 1721 da Bernardo Pez in Thesaurus Anecdotorum noviet, (II, parte 2ª, pp. 17-50), e riprodotto in PL 134, 915-38.

BIBL.: PP. Maurini, Histoire Littéraire de la France, V, 2ª ed., Parigi 1866, p. 649; M. Manitius, Gesch. der lat. Liter. des Mittelalters, II, Monaco 1923, pp. 32-33; U. Berlière, L'Ascèse Bénédictine des origines à la fin du XIIIe siècle, Parigi 1927, pp. 74 e 170.
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“ADALGERO (ADALGERUS O ALGERUS; SECONDO B. PEZ: ADELHER).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 183. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/adalgero-adalgerus-o-algerus-secondo-b-pez-adelher.