ADEMOLIO, LUIGI E CARLO

ADEMOLIO, LUIGI e CARLO. - LUIGI, pittore, n. a Milano il 30 apr. 1764, m. a Firenze l’11 febbr. 1839. Iniziati gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Milano, nel 1782 andò a Roma dove aderì alle teorie accademiche allora dominanti; fissò poi a Firenze la sua dimora.

Lasciò opere sacre e profane a Firenze (Cappella terrena e Galleria Palatina a Palazzo Pitti, Storie della vita di David alla S. Anna Annunziata); a Lucca; nel Duomo di Livorno e di Arezzo; in vari palazzi privati a Siena; nella Collegiata di S. Maria a Monte, dove oltre alla Passione di Cristo gli viene attribuita la decorazione del soffitto con la Visione di S. Giovanni Evangelista.

CARLO, suo nipote, (Firenze 1825-1911) studiò all’Accademia di Belle Arti col Bezzuoli (v.). Fu buon ritrattista e per i suoi soggetti s’ispirò ai più notevoli fatti storici del Risorgimento italiano.

BIBL.: A. Ademollo, Gli spettacoli dell’antica Roma, Firenze 1873; H., s. V. in Thieme-Becker, I, p. 82; A. M. Comanducci, I pittori dell’Ottocento, Milano 1936. Maria Donati