AETERNA COELI GLORIA

«AETERNA COELI GLORIA». - Inno del Breviario romano alle Lodi feriali del venerdì. Composto da un antico imitatore di s. Agostino, l'inno era «abecedario»; ma in un rimaneggiamento posteriore parte delle lettere alfabetiche scomparve o venne mutata. L'argomento è svolto con una dolce effusione di sentimenti; il poeta si rivolge a Gesù Cristo, figlio dell'Onnipotente e della Vergine, gloria del cielo e speranza dei mortali (str. 1) e lo prega che sia luce delle nostre anime, scacciandone ogni dubbio e ogni colpa, come il sole scaccia le tenebre (str. 2-4); e vi abiti, aumentando la fede, rafforzando la speranza e ravvivando l'amore (str. 5).

BIBL.: G. M. Dreves e C. Blume, Analecta hymnica, 51 (1908), pp. 32-34; S. G. Pimont, Les Hymnes du Bréviaire romain, I, Parigi 1874, pp. 87; L. Venturi, Gli Inni della Chiesa tradotti e commentati, 3ª ed., Firenze 1880, pp. 76-80; C. Albin, La poésie du Bréviaire, Lione s. d., pp. 384-87; A. Mirra, Gli Inni del Breviario Romano per i Licei filosofici e per il clero, Napoli 1947, pp. 75-76. Celestino Testore
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“AETERNA COELI GLORIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 234. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/aeterna-coeli-gloria.