AGIORITA, Nicodemo I'. — Celebre scrittore greco dell'epoca moderna (1748-1809) che deve molto della sua fama al fatto di aver adoperato per la maggior parte delle sue opere la lingua volgare. N. nell'isola di Naxos, trascorse quasi tutto il tempo della sua attività letteraria, come monaco, al Monte Athos, dal 1775 fino alla morte. Quindi il suo nome più conosciuto di A. Il carattere delle sue opere non è polemico, perché abbia preso parte anche alle dispute del suo tempo intorno alla comunione frequente e alle oblazioni delle così dette χάλυβα. Difese pure e propaganda l'iscrizione palatina (v. PALAMISMO). Le sue opere hanno portato alla conoscenza più accurata dell'Oriente greco sotto non pochi aspetti. Il catalogo della sua produzione è molto ricco. Lampros (in Νέος Έλληνογνώμων, 1913, p. 315) elenca 18 opere edite e 58 indite. Più recentemente V. Grumel ne enumera 32 date alla stampa. Le principali sono:
1. Πηγάλιος τής νοητής νηός (Timone della nave intelligibile), Lipsia 1800 (altre edd. a Zante e ad Atene). È l'opera più nota dell'A.; in essa con numero note e commentari illustra la collezione di canoni della Chiesa greca. Fu da lui elaborato questo repertorio in collaborazione con Agapio, ed è palese l'anno dell'autore non poco avverso alla Chiesa romana. Alcuni vogliono attribuire, almeno in parte, quest'animosità al monaco Teodorito, incaricato della correzione delle bozze, il quale avrebbe fatto moltissime interpolazioni. Queste certo esistono, ma non è necessario ricorrere ad esse, essendo manifesto da prove più sicure che i sentimenti dell'A. verso le istituzioni latine erano tutt'altro che favorevoli (cf. la lettera da lui diretta al patriarca Gregorio V., pubblicata nella rivista Γρηγόριος ό Παλαμάς, 2 [1918], p. 435). Ciò nonostante nel campo dell'ascetica non ebbe difficoltà a riprodurre per greci degli scritti cattolici, come dimostrano le sue opere Ἀθάατος πόλεμος (Guerra invisibile), Venezia 1796, e Γυμνάσματα νεωματικά (Esercizi spirituali), Venezia 1800, adattamenti, la prima del Combattimento spirituale dello Scuopoli, e l'altra della spiegazione degli Esercizi Spirituali di s. Ignazio fatta dal Pinamonti (cf. M. Viller, Nicodemo l'Agiorite et ses emprunts à la littérature occidentale, in Rev. d'Arc. et Myst., 5 [1924], pp. 174-77).
2. Φιλοκαλία τῶν ἱερῶν νηστικῶν, Venezia 1782. Raccolta di scritti ascetici, intorno alla νήθος (sobrietà mentale), molto utile per la conoscenza della dottrina spirituale bizantina. Vi sono dei documenti esoticistici.
3. Ἐγχειρίδιον συμβουλευτικόν (Manuale di consigli), Venezia 1801, che è forse l'opera ascetica principale di Nicodemo. Vi si espone la dottrina della custodia dei cinque sensi esterni, dell'immaginazione, della mente e del cuore.