AGLIARDI, ANTONIO

AGLIARDI, ANTONIO. - Cardinale, n. a Cologno al Serio (Bergamo) il 4 sett. 1832, m. a Roma il 19 marzo 1915. Dal seminario diocesano passava all'Apolinare in Roma (1850) addottorandosi in filosofia, in teologia ed in ambo i diritti. Dopo clamorosa polemica col p. Passaglia si dedicava al ministero pastorale nella parrocchia di Osio-Sotto (1865-77), ed all'insegnamento presso il seminario di Bergamo, professando, quindi, per incarico di Pio IX, teologia morale nel collegio urbano di Propaganda Fide. Arcievo scovò titolare di Cesarea e delegato apostolico nelle Indie (1884), vi negoziava accordi concordati col Portogallo e vi incrementava l'opera di penetrazione missionaria specialmente curando la retta formazione del clero indigeno. Segretario della S. Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari tra il 1886 ed il 1889, appoggiò in quel momento storico dell'annosa questione romana tendenze e correnti spesso anche autorevolmente conciliatrici. Il concorso prestato alla liquidazione dell'infuaso Kulturbahnhof ed alla pacificazione religiosa della Germania, apriva all'A. le nunziature di Monaco di Baviera (1889-93) e poi di Vienna (1893-96), durante le quali cooperò sia allo sviluppo dell'azione sociale dei cattolici tedeschi, che tanto doveva influire sulla maturazione degli insegnamenti dell'enciclica Rerum novarum, sia all'applicazione di quei principi, contro ogni retrivo ostacolo, per parte degli intraprendenti cristiano-sociali austriaci abilmente capeggiati dal Lueger, e del vivace partito cattolico-popolare ungherese. Inviato straordinario a Mosca per l'incoronazione di Nicola II nel 1896, venne eletto cardinale del titolo dei SS. Nereo ed Achilleo il 22 giugno dello stesso anno, vescovo suburbarico di Albano nel 1899, prefetto dell'economia di Propaganda nel 1902, vice-cancelliere di Santa Romana Chiesa nel 1903. Presto circonfusio di meritata popolarità, fermo e limpido nel pensare e nell'operare, fu sostenitore del primo manifestarsi anche in Italia della democrazia cristiana. Partecipò ai conclavi di Pio X (1904) e di Benedetto XV (1914).

BIBL.: F. Vistalli, in Scuola Cattolica, maggio-luglio 1915 e luglio-agosto 1941; e dello stesso autore: Trittico di cardinali bergamaschi, Bergamo 1945, pp. 5-66. Paolo Dalla Torre