AGNESE d'ORLAMÜNDE. - Suora cistercense, notissima nella leggenda tedesca della Dama bianca (v. weisse Frau v), n. in anno imprecisato dalla famiglia dei duchi di Merania e andata sposa ad Ottone III d'Orlamünde. Alla morte del marito si infiammò incautamente d'amore per Alberto di Norimberga, per seguire il quale non esitò ad uccidere i suoi due figli. Il rimorso di tali delitti la perseguitò e l'indusse a volgersi a Dio ed a ben meritare con opere di pietà. Nel 1280 fondò il monastero cistercense d'Himmelskron, nella diocesi di Bamberga (Baviera), del quale venne eletta abbadessa e dove raggiunse, si disse, alto grado di perfezione spirituale e si spense nel 1343. Essa avrebbe avuto anche il dono della profezia, se è vero quanto racconta la leggenda della Dama bianca, che preannunziò la grande fortuna degli Hohenzollern. Non ebbe culto, o, se da qualcuno l'ebbe, non fu riconosciuto dalla Chiesa. La leggenda che narra le sue vicende presenta varianti d'importanza alle quali non furono estranei gli esaltatori ed i genealogisti degli Hohenzollern (cf. A. Bigelmair, s. V. in LThK, I, coll. 140-41). Luigi Berra
AGNESE D'ORLAMÜNDE
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“AGNESE D'ORLAMÜNDE.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 300. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/agnese-d-orlamunde.