AGNESE di Montepulciano, santa. - Domenica, n. a Gracciano Vecchio nel 1274 (o 1268 o anche prima), m. a Montepulciano il 20 apr. 1317. Entrò novenne nel monastero delle suore del Sacco nella vicina Montepulciano, dove si segnalò per la sua singolare pietà. Tredicenne fu nominata celleraria della comunità. Su domanda di delegati di Proceno, paesello nella diocesi di Acquapendente, in provincia di Viterbo, fu mandata colà per erigervi una nuova casa insieme con suor Margherita, già maestra delle novizie. All'età di 15 anni A. venne eletta superiora e confermata dall'au
torità ecclesiastica, ricevendo la benedizione di badessa. Tornata a Montepulciano, eresse un nuovo monastero, chiamato S. Maria Novella, fuori la porta di Gracciano. Datati dal 31 luglio al 20 sett. 1306, abbiamo i documenti sulla fondazione, sulla professione di A. e delle sue compagne, fatta nelle mani del priore servita fra Bonaventura Forteguerri, sotto la cui direzione passarono le suore, e sulla nomina a badessa di A. Il beato Raimondo asserisce che, dopo un certo tempo, il monastero fu posto sotto la cura dei Domenicani (Acta SS. Aprilis, II, p. 806, 48). Da allora egli la chiama priora (ibid., p. 805, 73 sgg.). Gravemente inferma, la Santa usò le acque di Chianciano, ove una fonte ottenne il suo nome. Nella sua vita clausulamente semplice, umile e austera domina l'orazione anche nelle manifestazioni più straordinarie. Dopo la morte fu molto venerata, in particolare da s. Caterina nel 1374. La sua festa fu celebrata a Montepulciano dal 1532, nell'Ordine domenicano dal 1601. Benedetto XIII la canonizzò il 10 dic. 1726.