AIMOINO (Aimoinus, Aymoinus) di SAN GERMANO. - Monaco nel monastero parigino di Saint-Germaindes-Prés, spesso confuso con Aimoino di Fleury. Monaco prima dell'845, diresse la scuola e fu cancellare del monastero verso l'872. Fu maestro di Abbone di S. Germano, il quale ne fa l'elogio. M. il 9 giugno, dopo l'896.
Si conservano di lui alcuni scritti agiografici, importanti specialmente per la storia delle reliquie di santi: Miracula s. Germani: PL 126, 1027-50, opuscolo in due libri, scritto dopo l'894, usufruendo di due redazioni precedenti, di cui la prima è stata pubblicata nel 1883, da un manoscritto di Namur, nel II vol. degli Analezia Boll., pp. 69-98: è interessante per la storia delle invasioni normanze (aa. 846 e 857); Historia Inventumis sive Translationis b. Vincentii, levitae et martyrii, ex Hispania in Castrense Galliae monasterium (a. 855), dedicata a Bernone, abate di Castres (Albi): due libri in prosa, e un poemetto riassuntivo in 60 versi (PL 126, 1011-28); utile per la storia della Settimania; De Translatione s. Martyrum Georgii monachi, Aurelii et Nathaliae (a. 858) da Cordova a Parigi (PL 115, 939-60), scritto dopo l'869; utile per la storia della Settimania e della Borgogna. Secondo Martène e Durand, A. sarebbe autore anche della Translatio s. Savini martyris: PL 126, 1049-56, ma Molinier l'attribuisce a un autore anonimo del sec. XI.
Lo stile di A., benché talvolta ricercato e oscuro, è scevro dai barbarismi del tempo. Attraenti sono le sue pie Translationes, relazioni degli avventurosi viaggi di quei monaci ardimentosi, che andavano in cerca di reliquie nella Spagna musulmana.