ALBERTO III di BAVIERA-MONACO (ALBRECHT),
detto il Pio. - M. il 1° marzo 1460 a Monaco. Pri-
mogenito del duca Ernesto, fu in gioventù molto bat-
tagliero e si distinse prima nelle lotte sostenute con-
tro suo cugino Luigi il Barbuto duca di Baviera-
Ingolstadt e contro la nobiltà, correndo anche seri
pericoli; e poi, soprattutto, nella lotta contro gli Us-
siti, che minacciavano l'Alto Palatinato ed erano pe-
netrati nella provincia di Straubing. Prese parte alla
grande crociata promossa contro di loro nel 1427 e
fu in quell'esercito, che fuggì tanto ignominiosamente
di fronte al nemico, e in cui si trovò anche il card.
Giuliano Cesarini. Molto si è discusso se una sua re-
lazione con la figlia di un barbiere di Augusta, Agnese
Bernauerin, fosse legittimata da un matrimonio clan-
destino: certo è che suo padre, il duca Ernesto, in-
vidioso che col figlio si spegnesse il ramo dei Baviera-
Monaco, lo liberò da lei, facendola annegare nel Da-
nubio. Più tardi, sposato ad Anna di Brunswick (1436)
e duca (1438) poco mancò non succedesse ad Alberto II
nel regno di Boemia ed Ungheria, essendo stato eletto
dagli Stati di Boemia a succedergli su quel trono;
ma egli prese tempo a riflettere ed infine rinunziò
in favore del figlio postumo del re estinto. Per questo
tratto di magnanimità, Alberto è molto lodato da
Enea Silvio Piccolomini. Voltosi al governo del suo