ALDOBRANDINI

ALDOBRANDINI. - Famiglia fiorentina, alla quale più che nobiltà antica di sangue ed importanza di uffici sostenuti diede celebrità colui che ne fu assunto alla tiara. Il primo a darle qualche nome fu SILVESTRO (1499-1558), cancelliere delle Riformazioni di Firenze, abile giurista, espulso dai Medici e riparato a Roma sotto Paolo III. Qui, entrato nelle magistrature pontificie, meritò la vicegerenza di Bologna, divenne, dopo brevi assenze, durante le quali servì i duchi di Ferrara e d'Urbino, avvocato concistoriale; sotto Paolo IV, fu strumento, nelle mani del card. Carlo Carafa, della politica antispagnola. Caduto in disgrazia di Paolo IV e venuto presto a morte, lasciò sei figli, dei quali uno, TOMMASO, fu segretario ai Brevi (m. nel 1572), un secondo, GIOVANNI, fu vescovo di Imola e cardinale (m. nel 1573), un terzo, PIETRO, fu avvocato fiscale (m. nel 1587), ed un quarto, IPOLITO, fu avvocato concistoriale, uditore di Rota, datario di Sisto V, cardinale e finalmente papa col nome di Clemente VIII.
Questi fu largo di favori ai parenti più vicini: PIETRO, figlio del fratello Pietro, fu cardinale e segretario di Stato (v. sotto); CINZIO, figlio della sorella Giulia, andata sposa ad Aurelio Personeni da Ca Passero, pure cardinale e, col cugino, segretario di Stato (v. sotto); GIAN FRANCESCO, sposo della nipote Olimpia, destinato a continuare la famiglia, fu per questo largamente provveduto di rendite. Quest'ultimo ebbe dodici figli; e di essi SILVESTRO venne fatto cardinale a sedici anni, IPOLITO fu cardinale di Gregorio XV, MARGHERITA fu data sposa al duca di Parma Rucchio Farnese, ELENA fu data in moglie ad un Carafa, uomo di liberi costumi. Con la morte del card. I. polito nel 1637, la linea maschile, tanto promettente, si spense e le molte ricchezze andarono a Olimpia, figlia di Gian Francesco, passata prima nella famiglia Borghese e poi nella famiglia Pamphili. In fine l'eredità passò ai principi Borghese. Per tarda riconoscenza nel 1839 il principe Camillo Borghese assunse il nome degli Aldobrandini, nome che pure rimase, onorevolissimo tra i posteri, alla villa urbana, donde vennero alla luce le celebri Nozze Aldobrandine, e alla villa tusculana, tra le più ampie e splendide del secc. XVI.

BIBL.: L. Passarini, Memorie intorno alla vita di Silvestro Aldobrandini, Roma 1878, e Aggiunte alle Memorie, Roma 1879. Sulle Memorie è da vedere C. Guasti, in Archiv. stor. itt. 4° serie, (1882) 9, pag. 243-4. Cf. inoltre P. Litta, Famiglie celebri, I, Milano 1819; Pastor, XI, pp. 16-42. Luigi Bera

GIOVANNI. - Cardinale, n. a Firenze, m. a Roma il 17 sett. 1573. Fratello maggiore di Clemente VIII, nel 1554 fu eletto avvocato concistoriale e governatore di Imola. Nel 1556 divenne uditore di Rota. Nel 1569 fu creato da Pio V vescovo di Imola e il 17 maggio 1570 cardinale del titolo di S. Susanna. Gli furono affidati incarichi molto importanti, tra cui anche i negoziati per la lega di Roma, Venezia e Spagna contro i Turchi. Fu seppellito in S. Maria sopra Minerva nella cappella di famigliari.

BIBL.: A. Ciaconius, Vitae et res gestae pontif. roman. card., III, Roma 1667, coll. 1054-55; P. Litta, Famiglie celebri d'Italia, I, Milano 1819. Emma Santovino

CINZIO. - Cardinale, n. a Sinigaglia nel 1560, m. a Roma il 1° genn. 1610. Nato Passeri, ebbe dallo zio, card. Ippolito, più tardi papa col nome di Clemente VIII, il cognome di Aldobrandini. Si laureò in legge a Padova. Nel 1588 accompagnò il cardinale Ippolito nella legazione di Polonia e Germania e fu inviato poi presso Sisto V per annunziare l'ottenuta pacificazione tra Austriaci e Polacchi. Il 17 sett. 1593 fu creato cardinale del titolo di S. Giorgio in Velabro, più tardi cambiato in quello di S. Pietro in Vincoli. Nello stesso anno fu nominato, insieme al card. Pietro, segretario di Stato e in questa qualità accompagnò poi il Papa a Ferrara. Dopo un breve soggiorno a Venezia ed a Milano, tornò a Roma dove fu nominato Prefetto della Segnatura di Giustizia e, nel 1604, legato di Avignone. Sotto Leone XI ebbe la carica di Penitenziere maggiore. Proteste artisti e letterati, tra cui particolarmente Torquato Tasso che gli dedicò la Gerusalemme conquistata. Fu seppellito in S. Pietro in Vincoli.

BIBL.: A. Ciaconius, Vitae et res gestae pontif. roman. card., IV, Roma 1667, coll. 285-87; P. Litta, Famiglie celebri italiane, I, Milano 1819; Pastor, XI, passim. Emma Santovino

PIETRO. - Cardinale, n. a Roma nel 1572, ivi m. il 10 febbr. 1621. Fu nominato dallo zio, papa Clemente VIII, protonotario apostolico, avvocato concistoriale, prefetto di Castel S. Angelo e infine cardinale il 17 sett. 1593. Gli fu affidata, insieme al cugino Cinzio, la direzione degli affari politici. Nel 1598, col trattato di Faenza, ottenne l'annessione di Ferrara allo Stato Pontificio. In seguito ebbe la legazione di Ferrara e più tardi divenne prefetto della Segnatura, dei Brevi e Camerlengo della Chiesa Romana. Nel 1600 trattò la pace di Lione fra Enrico IV e Carlo Emanuele I di Savoia. Ottenne da Enrico IV il richiamo dei Gesuiti in Francia. Nel 1604 ebbe l'arcivescovo di Ravenna, dove si ritirò alla morte di Clemente VIII. Nel 1620 divenne vescovo di Sabina. Fece costruire la famosa villa Aldobrandini di Frascati. - Vedi Tav. LIX.

BIBL.: L. Fumi, La legazione in Francia del card. P. A. narrata da lui medesimo e pubblicata in occasione del Congresso internazionale, Città di Castello 1903 (con bibliografia dei manoscritti a pag. XIII, n. 1); P. Richard, La legation Aldobrandini et le traité de Lyon, Lione 1903; C. Manfroni, Nuovi documenti intorno alla legazione del card. A. in Francia, in Archivio d. Soc. Rom. di Storia Patria, 13 (1890), pp. 101-1820. Emma Santovino

GIACOMO. - Nunzio apostolico, n. a Firenze, m. ivi il 10 marzo 1606. Il 13 ag. del 1545 fu nominato canonico della Collegiata di S. Lorenzo, ma rinunziò al canonico cinque anni dopo. Sotto Sisto V coprì numerose ed importanti cariche, tra cui quella di vicenuzio apostolico e nel 1591 di governatore di Ancona e di Fano. Il 15 nov. 1593 fu nominato da Clemente VIII vescovo di Troia e tre anni dopo nunzio apostolico a Napoli. Fu sepolto in Firenze nella Chiesa di S. Lorenzo.

BIBL.: Cappelletti, XXI, p. 462; P. Litta, Famiglie celebri d'Italia, I, Milano 1821. Emma Santovino

ALESSANDRO. - Cardinale, n. a Firenze il 1° maggio 1667, m. a Ferrara il 14 ag. 1734. Compiuti gli studi nel Seminario Romano, fu inviato nel 1699 vicelegato a Ferrara e nel 1702 venne nominato da Clemente XI, proprio nel momento della guerra di successione spagnola, commissario delle armi pontificie. Nel 1706, tornato a Roma, ricevette la carica di chierico di Camera. Fu quindi nominato nunzio prima a Napoli, poi a Venezia ed infine, nel 1720, in Spagna, alla corte di Filippo V, dove rimase anche durante tutto il pontificato di Benedetto XIII. Nel 1730 venne creato da Clemente XII cardinale del titolo dei Santi Quattro e nello stesso anno gli fu affidata la legazione di Ferrara. Fu sepolto nella chiesa dei Carmelitani Scalzi.

BIBL.: L. Cardella, Memorie storiche de' cardinali, VIII, Roma 1704, pp. 246-47; P. Litta, Famiglie celebri d'Italia, I, Milano 1819. Emma Santovino