ALMEIDA, Théodore de. - Oratoriano, n. a Lisbona nel 1722, m. ivi nel 1804. Insegno filosofico e scienze naturali, e pubblico in 10 voll. la sua opera maggiore Recreação philosophica o Dialogo sobre a philosophia natural (varie edizioni, Lisbona 1751-99). Fu celebre oratore e direttore spirituale. Esiliato dalla corte di José I per opera del ministro Pombal (1760), emigrò in Francia (1768), dove (a Bayonne e Auch) insegnò fisica e matematica. Morto il Pombal, tornò in patria (1778). Fu socio dell'Accademia Reale delle Scienze di Lisbona.
Pubblicò anche sermoni, meditazioni e opuscoli vari di scienza e ascetica, tra cui Institutiones physicae ad usum scholarum, Lisbona 1785; Estimulos do amor de Virgem Maria née de Deus, Lisbona 1759, 1791, Lerida 1900; O Feliz independente do mundo e da fortuna, Lisbona 1779, racconto morale sul tipo del Telemaco di Fénelon, che ebbe 5 edizioni; Espírito consolador, tratado ascético, anonimo, Lisbona 1785; Lisboa destriada, poesia in 6 canti, Lisbona 1803, senza valore letterario. Scrisse anche un'opera apologetica sull'armonia della ragione e della fede.