ALTAMIRANO, PEDRO IGNACIO. - Gesuita spa-gnolo, n. a Cártama (Malaga) il 31 luglio 1693, ed en-trato nella Compagnia nel 1708, nella provincia di An-dalusia. Passò, verso il 1725, alla provincia di Messico, dove insegnò filosofia a Puebla e governò le case dell'A-vana e di Puerto Príncipe (Cuba). Inviato a Madrid pri-ma del 1737 per gli affari della sua nuova provincia, ve-niva nominato (1740) procuratore generale presso la corte di Spagna per le missioni gesuite delle «Indie».
Si trovano in vari archivi e biblioteche copie dei nu-merosi memoriali, manoscritti o stampati, che in tale carica presentò alle autorità coloniali, e che dimostrano gran-de abilità, conoscenze estese di diritto e forniscono pre-zise informazioni storiche. L'A. scrisse pure un'apologia dei Gesuiti messicani contro le accuse (allora ristampate) del vescovo di Puebla, Juan de Palafox; si trova nel vo-lume Sacra Rutium Congregatio... Oxomensis beatificatio-nis... Ioannis de Palafox (parte 1ª, t. III, Roma 1788, pp. 173-347). Era tornato da pochi anni alla provincia d'Andalusia, quando il decreto d'espulsione di Carlo III contro i Ge-suiti lo colse a Cordova (1767). Deportato in Italia, l'A. morì a Rimini il 7 marzo 1770.
Suo fratello LOPE LUIS, n. a Cártama il 1698, ge-suita nel 1716, m. a Algajola (Corsica) nel 1767, ebbe da regolare, come commissario, le difficoltà sorte nelle riduzioni del Paraguay, in conseguenza del trattato ispano-portoghese di limiti del 1750; si mostrò verso gli Indiani e i suoi stessi confratelli d'una severità eccessiva.