AMBROGIO, DIACONO

AMBROGIO, DIACONO. - Discepolo e corrispondente di Origene, confessore della fede. Di nobile e ricca famiglia, forse alessandrina, fu diacono, sebbene con moglie e figli. Indottosi ad abbracciare una setta gnostica, fu convertito ca. il 212 da Origene. D'allora in poi restò fedele al suo maestro e non solo lo spronò in ogni modo alla composizione di varie opere, ma gli fornì anche i mezzi per scriverle e approfondire i suoi studi. Durante la persecuzione di Massimino, A. fu imprigionato e maltrattato, ma alla fine liberato. Morì non molto dopo, poco prima di Origene stesso.

Tra le numerose opere dedicategli da Origene è da notare soprattutto l'Echortatio ad martyrium che gli inviò mentre era in carcere (PG 11, 563-638), e il Contra Celsum composto ad esortazione di A. stesso.

BIBL.: S. Girolamo, De viris inlustribus, 56; Acta SS. Martii, II, Parigi 1865, p. 500; A. Harnack, Geschichte der alchristlichen Literatur, I, Lipsia 1893, p. 328; ibid., II, ivi 1897, p. 54; S. Salaville, s. V. in DHC, I, col. 1000. Antonio Ferrua
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“AMBROGIO, DIACONO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 610. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ambrogio-diacono.