ANASTASIO MAGUNDAT, SANTO, MARTIRE

**ANASTASIO** Magundat, santo, martire. - Monaco persiano e martire, n. a Razech, m. nel 628. Trasportata in Persia la Croce nel 614, Magundat, che era stato istruito nella magia, volle sapere perché i cristiani venerassero tanto uno strumento di supplizio. Conosciuti i rudimenti della religione cristiana, si propose di abbracciarla e andò a Gerapoli dove, nella chiesa dei Martiri, apprese ad ammirarne l'eroismo. Recatosi poi a Gerusalemme, vi ricevette il battesimo, cambiando il nome in quello di A. Dopo 7 anni di vita monastica passò a Cesarea di Palestina, allora soggetta ai Persiani, e là fu sottoposto a crudeli torture. Di lui fu scritto, per raccomandarlo, al re Cosroe, il quale rispose che lo lasciassero libero a condizione che abiurasse solo formalmente e dinanzi ad una sola persona. A. vi si rifiutò. Mandato a Barsiloe (Persia) dove si trovava il re, resistette ad ogni tortura e fu strangolato e decapitato (628). Le sue reliquie furono portate a Roma durante l'impero di Eraclio non più tardi del 640. In due e itinerari di pellegrini del VII sec., cioè nel *De locis* e nella *Notia Portorum* (ed. R. Valentini - G. Zucchetti, in *Codice topografico della Città di Roma*, II, Roma 1942, pp. 109, 150), si ha la notizia della venerazione del suo capo nel monastero «ad aquas Salvias», detto poi dei SS. Vincenzo ed A. alle Tre Fontane. La festa si celebra il 22 genn.

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Bibl.:** *Acta SS. Iannarii*, III, Parigi 1863, pp. 35-54; Simone Metafraste: PG 114, 773-812; H. Usener, *Acta martyris Anastasii Persae*, Bonn 1894; Martyr. Romanum*, p. 31. Pietro Sfair