ANGERS, DIOCESI di. - Nella Francia occidentale, suffraganea di Tours, con sede nella città di A., capoluogo del dipartimento del Maine-et-Loire. La diocesi comprende approssimativamente il territorio del Maine-et-Loire e ha una popolazione di 470.000 cattolici, con 416 parrocchie, 910 sacerdoti diocesani e 135 regolari. Il numero delle sue comunità religiose e lo sviluppo delle opere d'insegnamento sono i segni di una vitalità cristiana intensa.
La città è l'antica capitale del paese degli Andes o Andecavi, il quale, vinto dopo la resistenza opposta ai luogotenenti di Cesare, costituì una delle regioni della III. Lione. La capitale fu chiamata allora Julliomagus; ma al tempo della decomposizione dell'impero, quando gli Andecavi entrarono nella confederazione armonica, la città riprese il nome dell'antico popolo divenendo Andegavia, e la provincia stessa divenne l'Angiò (Anjou).
Resta sconosciuta l'epoca in cui fu introdotto il cristianesimo nella regione; storicamente provata l'esistenza della diocesi sin dal sec. IV. I primi vescovi che la illustrarono furono: s. Apotemio, s. Prospero suo successore, s. Maurilio: quindi s. Renato e s. Albino, che nel 543 vide fondare a S. Mauro l'abbazia benedettina di Glandfeuil. Seguirono più tardi le abbazie di S. Sergio, verso il 646, di S. Fiorenzo, verso il 650, di S. Albino d'A., seguite nei sec. XI-XIV da numerose fondazioni monastiche. Carlo d'Angiò, il futuro re di Sicilia, vi fondò una università divenuta celebre, alla quale la regione dovette in seguito la resistenza vittoriosa contro la Riforma protestante e contro il giansenismo degli Arnaud nel secolo seguente.
Bru: Gallia christiana, XIV, Parigi 1856, col. 543-738, e Instrumenta, coll. 143-62; C. Tresvaux, Histoire de l'Eglise et du diocèse d'A., 1818-1858; U. Chevalier, Répertoire des sources historiques du moyen âge, Topo-bibliographie, 1818-1903, coll. 114-18; F. Uzureau, Pouille du diocèse d'A., Angers 1904; id., s. V. in DHG, III, coll. 85-114; id., Andegavia, 36 voll., 1818-1904; Eubel, I, p. 88; II, pp. 98-99; III, p. 121; L. Duchesne, Faisies épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, 2a ed., Parigi 1910, pp. 347-54.