ANGOULÈME, DIOCESI di. - Sede episcopale, suffraganea di Bordeaux, A. (Engolisma) è città della Francia occidentale, su una collina lambita dalla Charente, antico capoluogo dell'Angoumois.
S. Ausonio (sec. III o IV) è il primo vescovo noto di A. Un santuario fu dedicato al suo nome nella città episcopale sin dal sec. X. Le origini della diocesi restano però avvolte nell'oscurità, sino all'epoca merovingica, in cui i nomi di alcuni vescovi di A. sono rivelati dalla leggenda di s. Cibardo (537-81), famoso solitario in onore del quale Pipino I, re d'Aquitania (817-38), fondò, dietro richiesta del vescovo di A., Fredeberto, la famosa abbazia che prese il suo nome.
Parecchi concili si tennero nella città episcopale: nel 1117, 1118 e 1121, sotto la presidenza del vescovo Gerardo (1102-1135), e, nel 1170, sotto quella di Pie-
tro I Laumond. Il vescovo Gerardo ebbe particolare importanza per la posizione assunta in favore di Anacleto II durante lo scisma del 1130-38. Situato ai confini delle influenze francese e inglese, l'Angoumois, prima contea indipendente, poi annesso al regno di Francia nel 1307, ebbe molto a soffrire per le competizioni politiche. Dopo la guerra dei Cento Anni, che rovinò molti monasteri, la riforma vi si cominciò ad introdurre nel 1534 da Calvino in persona, poi col 1559 vi imperversò con numerose atrocità. Si dovette attendere la fine del secolo per vedervi rifiorire il cattolicesimo e, con esso, la vita monastica.
La diocesi, dopo aver visto i suoi confini rimaneggiati nel 1798, 1802 e 1823, è costituita oggi dal dipartimento della Charente (5938 kms.). Comprende 362 parrocchie. Gli abitanti cattolici sono 300.000; i sacerdoti diocesani 260 e i regolari 30.