ANTÈRO (ANTEROTE), PAPA, santo. - Il suo pontificato fu brevissimo: dalla fine del nov. 235 al 3 genn. 236. Successe a Ponziano, che esiliato in Sardegna dall'imperatore Massimino, rinunciò nel sett. 235. Non è sicuro che A. sia morto martire della fede. Il Liber Pontificalis (ed. Duchesne, I, p. 147) lo fa

grande solennità dal mikado, specialmente nei momenti solenni della vita nazionale.
martire collegandone la morte con quella di un certo presbitero Massimo, il quale sarebbe pure stato martirizzato. Si deve però notare che il testo del *Liber Pontificalis* è nei vari manoscritti molto guasto, per cui la ricostruzione ne rimane dubbia.
Il nome di A. non si trova nella *Depositio Martyrum* e il Catalogo Liberiano dei Papi, parlando della morte di lui, usa il termine *dormit*, regolarmente adoperato per quei Papi che non hanno dato la vita per la fede. A. venne sepolto nel cimitero di S. Callisto, nella cripta dei Papi. Fu il primo ad esservi deposito, perché solo più tardi la salma del suo antecessore Ponziano venne trasportata dalla Sardegna a Roma. La lastra che chiudeva la sua tomba, scavata in una delle pareti della cripta, è stata ritrovata dal De Rossi. Vi sono scolpite le parole: *ANTEPOZ* (EII) (σχοντος). È apocrifa la decretale a lui attribuita che permette ai vescovi di passare da una sede all'altra. Di nessun valore è pure la notizia del *Liber Pontificalis* che «hic gesta martyrum diligenter a notariis exquisivit et in ecclesia recondit». È venerato nella Chiesa latina come martire al 3 genn.