ANTONINO da Reschio. — Missionario, n. il 28 ott. 1832 in S. Martino di Fisciano presso Perugia, m. a Foligno il 19 luglio 1907. Vestì l'abito cappuccino nel 1847 e fu ordinato sacerdote nel 1855. Per la cagionevole salute non poté recarsi alle missioni tra gli'infedeli, e dovette contentarsi della predicazione tra le popolazioni dell'Umbria. Collaborò con il card. Pecci (poi Leone XIII) nell'apostolato sociale. Nel maggio del 1878 partì per il Brasile; nel 1882 ritornò in patria per malattia, ma alla fine dello stesso anno fu destinato al Cile. Ivi aveva organizzato una scuola agraria, quando nel 1884 fu richiamato a Roma per la segreteria generale delle missioni. Visitò le missioni del vicino Oriente e dell'Africa del Nord. Lasciato l'ufficio nel 1896, si diede all'apostolato della parola e della penna, lasciando una ventina di libri su questioni sociali, religiose, missionarie, ecc.
D'interesse per le missioni sono: *Memoria sobre a Catechese dos Indios*, Maranhao 1882; *Monita pro educazione juvenum Capuccinorum*, *praecipue illorum qui ad Missiones aspirunt*, Roma 1886; *Missionum Ordinis FF. Min. Capuccinorum descriptio*, Roma 1890; *L'Arcaucania. Memorie inedite*, Roma 1890.
Inedita rimase: *La vita del genere umano raccontata da un Missionario ai selvaggi d'America*. *Prima parte* (1883).
**ANTONINO PIO (Imp. Caesar Aelius Hadrianus Antoninus Aug. Pius),**