ANTONIO PECERSKIJ, santo. - Padre del monachismo russo, n. a Liobecia, vicino a Tchernigov, m. a Kiev il 7 maggio 1073; festeggiato dalla Chiesa russa il 10 luglio. Fin dalla sua giovinezza, A. volle condurre vita crenmita nella sua patria. Ma senti subito la necessità d'iniziaris alla vita religiosa e, verso l'anno 1028, si ritirò sul Monte Athos, nel monastero di Esphigmenon, dove vestì l'abito monastico, cambiando il suo nome secolare di Antipa in quello di A. Dopo qualche tempo, secondo la leggenda, l'egumeno di Esphigmenon, Teotisto, gli consigliò di ritornare in patria per istituirvi la vita monastica sul modello del monachismo athonita. A. si ritirò a Kiev, ove condusse vita crenmita in una grotta, scavata sotto il monte Berestov, sulle rive del Dnjepr. Scoperto, la sua cella fu subito assediata da pellegrini, che andavano a raccomandarsi alle sue preghiere e a chiedergli miracoli.
Alcuni giovani, fra i quali Nicon, Teodoro, Barlaam, chiesero di unirsi a lui. Nella grotta dell'eremita, s'istituì una chiesa e un refettorio. La comunità contò subito una quindicina di membri. Allora A., desideroso di solitudine, diede loro per egumeno Barlaam e si ritirò in un'altra grotta. Ben presto il Kniaz Isiaslav cedette ai monaci tutto il monte Berestov, e A. ebbe la grande consolazione di veder porre la prima pietra della «Laura delle grotte» (Pecerskaia Lavra), divenuta così celebre in seguito. Da Costantinopoli furono mandati architetti per costruirla. Intanto A. aveva dovuto abbandonare momentaneamente Kiev e ritirarsi a Tchernigov, poiché il Kniaz Isiaslav lo sospettava favorevole al suo rivale Vseslav, al tempo dei torbidi, che seguirono la morte di Iaroslav (1054).
A. e i suoi compagni, essendo vissuti prima che la Chiesa russa avesse aderito ufficialmente allo scisma di Cerulario, figurano giustamente nel calendario slavo della Chiesa cattolica.